«La città del benstare»

Rifiuti

Siamo costretti, ancora una volta, a tornarci su. Il nuovo sistema di raccolta differenziata a Gemona non parte. Ormai sono pochi i comuni in ritardo. A Tarcento, per esempio, ha preso il via il I settembre scorso. Ciò che riteniamo grave non sono solo i tempi, ma anche la totale assenza di informazione da parte del sindaco e dell’assessore competente, che non ha nemmeno ritenuto suo dovere rispondere all’interpellanza che gli avevamo sottoposto oltre due mesi fa []. Mentre si fanno squillare le trombe della stampa locale per ogni inezia prodotta dal governo comunale, si trascura di comunicare ai cittadini quando e con quali modalità cambierà il loro sistema di raccolta rifiuti, che, come sta accadendo in molti altri paesi, porterà con sé una trasformazione negli stili di vita e, almeno nei primi tempi, anche delle ovvie complicazioni. Proprio su queste ultime pare essersi arenata la volontà dell’amministrazione di passare a un sistema diverso. Tra i corridoi della politica gemonese sono in molti a ritenere che il sindaco non si muova per una questione di immagine. La raccolta differenziata potrebbe offuscarla un po’ se tutto non funzionasse a dovere. E allora si rimanda. «La città del benstare», di cui tanto ci si fa vanto, è un’altra cosa. Si può «ben stare» anche tra i rifiuti. Basta turarsi il naso.

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9 Commenti a “«La città del benstare»”

  1. sara scrive:

    anche in questo caso, non capisco come mai copiare le buone pratiche messe in atto da tanti altri comuni italiani sia così difficile, complicato.
    se non altro vorrei sapere quali sono questi impedimenti così gravi da non rendere facili le cose….almeno si potrebbero cercare delle soluzioni.

    e ditemi per favore che non è vero che il sindaco ha detto che cercherà in ogni modo di far venire il presidente del consiglio a gemona per l’anniversario del terremoto nel 2011…
    non può essere vero…giusto?

  2. marco scrive:

    Si’, si’, e’ proprio cosi’… L’ha detto sul Messaggero veneto. Chissa’ perche’ questa uscita… se sia una boutade per far vedere che ha agganci in alto oppure se stia parlando alla nuora perche’ suocera intenda, cioe’ se stia lanciando qualche segnale al centro-destra dicendo… sono dei vostri, se mi vorrete… Le elezioni regionali sono lontane ma non troppo…

  3. mike scrive:

    … chissà chi sarà il Presidente del Consiglio a maggio del 2011? …

  4. sara scrive:

    @marco … allora è vero…da non credere…

    @mike :o ) chissà…. si spera sempre fino all’ultimo che le cose possano cambiare…

  5. Luca G. scrive:

    oggi il Messaggero Veneto pubblica una tabella con i dati della differenziata 2009 in provincia di Udine.

    Gemona con il suo 39.31% si piazza all’ 82 posto su 136.

  6. Pieri scrive:

    che dire…… forse è anche per questo che le bollette continuano a salire esponenzialmente?

    Veramente grazie a tutti! Soprattutto a quei politici che se interpellati avranno il coraggio di rispondere:

    “… veramente è colpa di chi ci ha preceduto che non ha fatto nulla”

    oppure

    “… quelli che sono venuti dopo di noi non hanno fatto nulla!”

    GRAZIE! …. a chi ha governato Gemona negli ultimi 15 anni.

  7. Sergio scrive:

    Mi permetto di dire una cosa soltanto. Peccato che per molti gemonesi l’unica informazione letta sia quella contenuta nelle lettere recapitate dall’amministrazione, dove traspare un unico segnale: a Gemona si lavora tanto, e si lavora bene.
    Se questo blog fosse più diffuso forse i nostri concittadini avrebbero qualche strumento in più per giudicare l’operato degli amministratori. Ed ascoltare opinioni anche discordanti potrebbe accrescere il senso di appartenenza ad una comunità viva.

  8. admin scrive:

    @ Sergio
    Ciò che dice è vero. Nonostante i visitatori del nostro blog siano diverse centinaia ogni giorno, l’informazione via web non assicura una copertura su tutte le famiglie gemonesi, questo è ovvio. Alcune amministrazioni comunali, più “sensibili” della nostra, utilizzano come strumento di comunicazione con i cittadini un bollettino periodico (in passato esisteva anche a Gemona), con uno spazio a disposizione delle minoranze. In modo da permettere una pluralità di voci. L’attuale giunta, nonostante le forze politiche più giovani sembrassero andare in direzione diversa, ha invece deciso di utilizzare lo strumento delle lettere. Molto più costose per le tasche dei cittadini, molto più “centrate” sulla personalità del sindaco (infatti nessun assessore ne ha mai co-firmata una), molto più attente alla propaganda che all’informazione. Chi conosce gli attuali “meccanismi” nel governo di Gemona, sa bene che una minima apertura a voci alternative, anche della stessa maggioranza, risulta semplicemente impensabile. Nella gestione della comunicazione, ci pare, abbiamo preso il peggio del malcostume italiano.

  9. Lucio scrive:

    Se non ci muoviamo finiamo anche noi come Napoli!
    Nulla si crea, nulla si distrugge e anche se si nascondono i rifiuti dietro l’angolo, per non vederli, primo o poi si diffonde il fetore!
    Sindaco, diamoci una mossa!!!!!