Chiedete e non vi sarà dato

Scatola vuota

Le logiche che governano i contributi pubblici risultano incomprensibili ai più. Comuni, province, regioni, stato. Apprestano ogni anno migliaia di moduli, cui corrispondono altrettanti progetti, indicatori, percentuali, priorità. E alla fine elaborano una graduatoria. Non sempre di chiara decifrazione.
Così è accaduto alla richiesta inoltrata dall’attuale amministrazione comunale di Gemona un anno fa. La Direzione centrale delle attività produttive della regione emanò un bando a sostegno di iniziative mirate alla valorizzazione dei luoghi del commercio e del turismo e al miglioramento dell’offerta integrata di servizi comuni []. Si trattava di presentare un progetto, da soli o in rete con altre amministrazioni. Il nostro comune lo ha denominato «Concentriamoci. Idee per il rilancio del Centro storico di Gemona del Friuli». 195 mila euro richiesti. La cifra più alta fra le 57 domande pervenute alla regione. Ora è stata pubblica la graduatoria. Gemona si è piazzata al 40° posto []. Solo i primi 24 comuni hanno ottenuto un finanziamento. È un peccato.
Ancora una volta, Gemona non riesce a centrare l’obiettivo. I motivi dell’esclusione descritti nei verbali della commissione esaminatrice ci rimangono oscuri, come pure i dettagli della domanda. L’ipotesi più probabile è che gli altri abbiano presentato un progetto più valido e credibile, meglio articolato e congruente con le richieste della norma. Oppure è mancata una visione d’insieme, a causa di un piano dal respiro corto, buttato lì giusto per spillare qualche soldo. O ancora è mancato il sostegno, politico, di qualcuno che in regione ne supportasse le ragioni, che accompagnasse (politicamente) l’iter burocratico, oltre le fazioni e gli interessi personali. Da anni accade ormai così. Da anni i gemonesi attendono dei referenti regionali seri, credibili e operosi che sappiano degnamente rappresentare le loro istanze.

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4 Commenti a “Chiedete e non vi sarà dato”

  1. Carlo L. scrive:

    Come mai Tolmezzo e Tarvisio si sono beccati i contributi regionali e Gemona no?
    Qualcuno lassù in alto (ma non tanto in alto, diciamo all’altezza di Via Bini) se lo starà chiedendo?
    E avrà trovato le risposte?
    Se vuole lo aiuto io: in Regione contiamo come il due di coppe a briscola (non a tresette) ma quando è di mano spade!
    A Tolmezzo e a Tarvisio invece hanno l’asso e il tre di spade!

  2. Luca G. scrive:

    anche a me piace il tresette!

    Relativamente a questo post volevo dire due cose:

    1) provate a leggere il fac-simile della domanda di contributo: https://docs.google.com/fileview?id=0B8c4Dky7AtLBNmZhYWQwNWUtY2JhZi00ZWM4LTk3YzUtNDQ1NmFlYmUxODk4&hl=it .
    è una domanda complessa, che presuppone un adeguato studio e persone competenti nel redigere gli atti. Non ho la più pallida idea se gli uffici siano sufficientemente formati in materia, certo è che oggi per andare a batter cassa occorre sapere bene cosa chiedere e soprattutto come chiederlo. Alcuni anni fa probabilmente contava molto l’appoggio politico e poi la sostanza, oggi prima deve essere rispettata la forma poi …. viene il resto!

    2) Gemona in futuro dovrà capire che è indispensabile avere un proprio rappresentante in regione e che questi dovrà essere il più possibile espressione di consenso trasversale, Gemona e i suoi politici non possono essere così stupidi di pensare di poter dividere i loro voti tra più candidati.

  3. Sergio scrive:

    E su quanto scrive Luca G. dico che i tolmezzini sono più furbi di noi gemonesi. Dobbiamo dagliene atto.
    Noi, con i nostri campanilismi, le nostre bandiere sempre alzate, sempre più in altro della bandiera opposta, abbiamo fatto da sempre il gioco della carnia.
    Dobbiamo avere il coraggio, noi cittadini, di abbassare gli stendardi, riflettere sul candidato e poi, indicandolo in modo più o meno esplicito, votarlo unitariamente. Sia esso di destra, sia esso di sinistra. Un nostro rappresentante politico in regione serve! Al nostro comune serve! A noi serve!
    E rimarco che dobbiamo farlo come gemonesi, senza aspettare una riflessione lungimirante dai nostri politici, quella classe dirigente che ci amministra. Loro hanno in mente esclusivamente operazioni di conferma del consenso, di aumento del potere interno alla coalizione.
    Mentre noi viviamo, senza secondi fini, la nostra cittadina. E vedendola sgretolare per la perdita dei contributi dobbiamo mobilitarci con giudizio.

  4. Luca G. scrive:

    @ Sergio

    concordo con te.
    Ovviamente ci vuole la volontà politica di giungere a questo risultato oltre ad un esercizio brillante dell’arte della mediazione.
    Gli accordi però devono essere presi in una area più vasta di Gemona perchè i voti gemonesi non bastano a eleggere un consigliere regionale.