A palazzo

Comune Gemona

Domani, giovedì 30 settembre, a partire dalle ore 18.00 si riunirà il Consiglio comunale di Gemona. Molti i punti all’ordine del giorno. Tra cui: il piano di vendita del patrimonio immobiliare del Comune, secondo il quale nei prossimi anni verranno trasferiti in mani private appartamenti, uffici, terreni ora di proprietà pubblica []; la ratifica della seconda variazione al bilancio 2010; la modifica al regolamento per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; l’adesione alla «Carta di Aalborg», che prevede piani d’azione per uno «sviluppo durevole e sostenibile» attraverso i progetti di Agenda 21.
Come di consueto, uno spazio sarà dedicato agli interventi delle minoranze, tra cui l’ordine del giorno del consigliere Giacomino Dorotea che, riprendendo una proposta del Partito Democratico, chiede alla giunta comunale di istituire il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento (testamento biologico) [].
Qui di seguito i punti in dettaglio dell’Odg che saranno discussi domani a palazzo Boton:
1. Ricognizione sui programmi ed equilibri del bilancio 2010 – Art. 193 D.LGS. 267/2000.
2. Ratifica deliberazione giuntale n.165 del 26.08.2010 – seconda variazione al bilancio di previsione anno 2010.
3. Variazione al regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.
4. Variazione al regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (tarsu)
5. Rinuncia di servitù di pubblico transito su portico tra via Bini e via Basilio Brollo.
6. Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione comunale non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali (L.133/08).
7. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal sedime stradale di via dei Pioppi.
8. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal sedime stradale di via Paolo Diacono e classificazione come strada comunale.
9. Parere sul progetto della SNAM rete gas Spa, riguardante la realizzazione del metanodotto Bordano – Flaibano DN 1400(56”).
10. Agenda 21 locale, adesione alla carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile «Carta di Aalborg» con l’adesione degli impegni di «Aalborg commitments».
11. Ordini del giorno, mozioni, interrogazioni, interpellanze.
12. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente.

Tag:

6 Commenti a “A palazzo”

  1. Marco V. scrive:

    Sulla questione della vendita delle proprietà del comune la minoranza dovrà stare con gli occhi aperti e controllare che tutto proceda secondo la legge. A Gemona abbiamo già assistito a speculazioni edilizie di vario tipo negli ultimi anni. Visto che avete questo blog sempre aggiornato e ben informato, pubblicate l’elenco di coloro che compreranno. Così la gente potrà valutare la bontà o meno dell’operazione.

  2. mike scrive:

    @ Marco V.

    Vero! Sono d’accordo sul fatto che sia necessario vigilare.
    Resta il fatto che, se tutto sarà gestito correttamente, secondo me la giunta Urbani questa volta ha fatto qualcosa di buono.
    In periodi di crisi ottenere risorse alienando beni che stanno lentamente deteriorandosi può essere una buona scelta.
    Altra cosa su cui porre l’attenzione sarà su come verranno impiegate le risorse ottenute.
    Comunque ripeto, anche a beneficio di tutti i Picconatori più o meno presenti, Urbani in questa azione – probabilmente – ha fatto bene.

  3. Pieri scrive:

    Il ragionamento del sindaco sulla carta è corretto, lineare e molto razionale, aspettiamo solo di capire come intende realizzarlo.
    Cosa deciderà di vendere e a quale prezzo saranno le vere discriminanti, senza considerare poi la destinazione delle risorse incassate (oltre alla Banca….)

  4. Bud Fox scrive:

    Nulla da eccepire alla decisione della Giunta; i beni immobili in lista non solo non sono necessari (secondo la legge del 2008 che consente la cessione) ma risultano pure un peso sia burocratico che economico (si pensi solo alle banali spese condominiali).

    Non mi preoccuperei particolarmente per le possibili “speculazioni”; queste, se avvengono nel settore edilizio o di PRGC, non sono attuate in sede di asta pubblica ma in sede di redazione dei Piani Regolatori, dove terreni con evidente vocazione agricola o di verde si trasformano, senza apparente senso, in edificabili. Non è questo il caso.

    Piuttosto mi preoccupano le dismissioni dell’area ex GIL e via Altaneto: davvero non era possibile pensare altro? Non era meglio comunque stralciare le due posizioni in attesa di qualcosa di più interessante che una banale vendita, stante l’indubbio valore “pubblico” delle due zone?

  5. Pieri scrive:

    @ Bud Fox

  6. Pieri scrive:

    @ Bud Fox

    tendenzialmente hai ragione.
    Credo però non ci si debba dimenticare che la Gestione Immobili Fvg è stata purtroppo oggetto di indagini della Corte dei Conti e sospetti di aver svenduto patrimoni pubblici oltre alla poca trasparenza.

    Successivamente questa società è stata oggetto di modificazioni societarie e di cambi ai vertici; sicuramente certe cose non accadranno più ma ….. tenere gli occhi aperti e vigili non guasta mai!