Acqua in Comune

Acqua in comune

L’acqua è un diritto universale. E per questo non può essere subordinata all’esclusiva logica del mercato. Lo hanno ribadito 1 milione e 400 mila italiani che con la loro firma stanno chiedendo che si svolga un referendum abrogativo della legge che prevede la privatizzazione di questo essenziale bene comune [1.► 2.►]. A Gemona, dove le firme raccolte sono state oltre 1.000, i promotori del referendum hanno lanciato anche una petizione per coinvolgere l’amministrazione comunale nella campagna in favore dell’acqua: 748 firme che verranno consegnate lunedì prossimo 18 ottobre nelle mani del sindaco Paolo Urbani alle ore 18.
Con quest’iniziativa, i promotori intendono chiedere al primo cittadino, alla giunta e al consiglio comunale di riconoscere, in modo ufficiale, il «principio dell’acqua bene comune» e di dichiarare la gestione del servizio idrico «priva di rilevanza economica».
Al termine, alle ore 19 sotto la Loggia del Municipio, un breve incontro informale aperto a tutti i sostenitori e i cittadini per comunicare l’esito dell’incontro e per fare il punto sulla campagna referendaria che potrebbe portare al voto la primavera prossima. Si concluderà con una «bicchierata». A base d’acqua. Ovviamente.

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Un Commento a “Acqua in Comune”

  1. [...] che non c’è stata. Ora, anche a seguito della petizione sottoscritta da 748 cittadini gemonesi [►], siamo a riprendere le fila di quel discorso. E lo facciamo attraverso due nuovi ordini del giorno [...]