Gente di Gemona

Gente di Gemona

ANTONIO CELOTTI
Notaio e politico (1840 – 1904)

Nacque da Giuseppe (avvocato gemonese laureatosi a Padova nel 1827) e da Lucia Gallici il 13 luglio 1840, un anno prima del fratello Fabio. Rimasto orfano di madre nel 1851, si laureò in Legge a Padova nel 1864. Dal suo matrimonio, celebrato a Udine nel 1867, con Luigia Comino nacquero Lucia, Giuseppe, Liberale e Fabio. Cominciò ad esercitare la professione di notaio nel 1872, dopo la nascita del terzo figlio. Fin da giovane fu anche amministratore pubblico; tra le numerose funzioni si ricordano: consigliere comunale, Direttore Scolastico Distrettuale (dal 1867), sindaco dal 1867 al 1879 (il primo sindaco di Gemona dopo l’annessione all’Italia) e dal 1890 al 1895, ispettore scolastico del Circondario di Gemona fino all’ottobre 1876, deputato e consigliere provinciale (dal 1868 al 1899) e giudice conciliatore. Ottenne anche il titolo di «cavaliere del regno d’Italia». Fu presidente della sezione gemonese della Società di Mutuo Soccorso tra gli Operai tra il 1897 e il 1904. Quando, nell’aprile 1898 fu eletto deputato liberal-radicale per il collegio elettorale di Gemona, la stessa società gli dedicò una pergamena, dipinta da Francesco Barazzutti, con le parole:

AD ANTONIO CELOTTI
PRESIDENTE DELLA SOCIETA’ OPERAIA DI GEMONA
IN RICORDO
DELLA SUA ELEZIONE
A DEPUTATO DEL PARLAMENTO NAZIONALE
CON RICONOSCENZA ED AFFETTO
LA RAPPRESENTANZA
GEMONA XVII – IV – MCMIIC.

Morì a Gemona il 3 giugno 1904; i funerali si svolsero due giorni dopo in forma molto solenne con una grandiosa partecipazione di autorità e popolo (come è testimoniato dai numerosi articoli di giornale dell’epoca).
Il suo ritratto, dipinto su tela dal gemonese Arturo Barazzutti nel 19? è stato donato dagli eredi al Comune di Gemona il 28 giugno 2003 e ora abbellisce l’ufficio del sindaco annesso alla sala consiliare.
[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone. Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

Tag:

Un Commento a “Gente di Gemona”

  1. Lodovico C. scrive:

    Riporto alcuni pezzi dell’articolo di Tito Cancian pubblicato sulla rivista le Tre Venezie alcuni anni fa:
    “Nei 19 anni nei quali fu Sindaco (1867-1878 e 1886-1894) si prodigò per portare a termine la costruzione di un nuovo e più moderno ospedale che, fino a quell’epoca, era costituito da alcune misere casupole.
    Si adoperò inoltre in tutti i modi per tenere in piedi la scuola media (che allora si chiamava scuola tecnica e che dava accesso alle scuole magistrali che erano allora a Gemona le uniche Scuole Superiori). gli alunni erano pochi e il mantenimento di questa struttura gravava sul misero bilancio comunale. Per salvarla Antonio Celotti si adattò a insegnarvi gratuitamente geometria e con l’aiuto del suo grande amico Gabriele Luigi Pecile cercò di ottenere a Firenze (allora capitalr d’Italia) il riconoscimento statale. la sua lotta fu inutile e quando, nel 1878, il Consiglio Comunale “decretò la morte della scuola”, Antonio Celotti si dimise per protesta dalla carica di Sindaco dedicandosi per otto anni (fino alla sua trionfale elezione del 1886) al Consiglio Provinciale e alla Società di Mutuo soccorso, senza smettere mai di lottare “contro l’ignoranza”, favorendo tutte le iniziative volte all’istruzione dei giovani e degli operai.”
    Credo non servano ulteriori commenti…magari ce ne fossero di amministratori e governanti come Antonio Celotti oggi