La casa dell’acqua

Casa sull'acqua

Stando alle ultime statistiche Istat, ogni italiano beve mediamente 194 litri di acqua minerale all’anno che generano 4 kg di plastica derivante dalle bottiglie. Applicando la statistica a Gemona, la nostra cittadina consumerebbe oltre 2 milioni di litri di minerale all’anno e produrrebbe 44 tonellate di rifiuti. Cifre di tutto rispetto. Oltre il doppio di quanto accade in Francia o in Germania.
Segno che qualcosa dovrebbe cambiare nei nostri «comportamenti idrici». Le 748 firme della petizione presentata al sindaco di Gemona alcuni giorni fa [] vanno in questa direzione e indicano una crescente consapevolezza tra i cittadini.
Tra le molte possibilità per promuovere una fruizione più consapevole della risorsa idrica vi sono le «Case dell’acqua», strutture dove rifornirsi di acqua refrigerata e microfiltrata, sia naturale sia frizzante, a un prezzo estremamente contenuto. Impianti di questo tipo, già operanti in alcuni comuni del Friuli, permettono un risparmio stimato medio per famiglia che utilizza acqua commerciale di circa 250 euro all’anno.
Considerazioni che ci hanno spinto a fare nostro l’invito dei delegati che hanno consegnato la petizione al sindaco, i quali hanno proposto la costruzione di una «Casa dell’acqua» anche a Gemona. Con una spesa di circa 20 mila euro, tutto sommato sostenibile da parte dell’amministrazione, porterebbe discreti risparmi nelle tasche dei gemonesi. E una coscienza ambientale più pulita e sostenibile.
[QUI il testo della mozione di «Con te Gemona» per la realizzazione della «Casa dell’acqua»]

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