Gli «ignoti» della guerra, di tutte le guerre

Prima guerra mondiale - Morti sul Pal Piccolo

Questa sera, mercoledì 3 novembre alle ore 21.00, al Cinema Sociale [] verrà proiettato uno dei due documentari che La Cineteca del Friuli ha restaurato nel 2006-2007 e raccolto in un dvd di recente pubblicazione dal titolo «Le vie della gloria». Si tratta di due rarissime pellicole dell’inizio degli anni Venti: «Gloria: apoteosi del soldato ignoto» (1921) e «Sulle vie della Vittoria: visita dei Reali d’Italia alla Venezia Giulia» (1922).
Il primo documentario racconta le fasi della cerimonia al Milite Ignoto svolta nell’inverno 1921: dalla scelta della salma nella basilica di Aquileia alla tumulazione a Roma nel Vittoriano. Il lungometraggio mostra la partecipazione collettiva, le stazioni e le piazze imbandierate, gremite di madri, vedove e orfani di guerra. Maria Bergamas era la madre di uno degli oltre 600.000 soldati italiani morti durante la Grande Guerra, molti dei quali mai identificati. A lei fu affidato l’inquietante e funesto compito di scegliere, tra undici salme di caduti provenienti dai vari campi di battaglia e riunite nella basilica di Aquileia, il Milite Ignoto, che sarebbe stato il simbolo del sacrificio di un’intera Nazione. La salma dell’ignoto soldato sarebbe stata poi trasportata, con una cerimonia grondante di vana retorica nazionalista, da Trieste a Roma con un treno speciale.
Il secondo documentario presente nel dvd è costruito sulla trama del viaggio della coppia reale nelle terre annesse all’Italia in base al Trattato di Rapallo, firmato il 12 novembre 1920. Il documentario comincia con l’arrivo della famiglia reale a Trieste a bordo della corazzata Cavour. Il giorno seguente il Re e la regina visitano i cantieri di Monfalcone, e poi rendono omaggio ai caduti di Monte San Michele. Il viaggio prosegue verso Gorizia dove Vittorio Emanuele III si affaccia al balcone del palazzo del Governo. I festeggiamenti goriziani proseguono con lunghe parate ginniche e militari. Lasciata Sredipolje (Redipuglia), la famiglia reale ritorna a Trieste per assistere a una grande parata militare. Infine, dopo una visita alle grotte di Postumia, il corteo reale parte, via mare, verso l’Istria.
La visione del documentario di stasera è un’occasione da non perdere, non solo per ricordare quell’«inutile strage» che fu la prima guerra mondiale, ma anche e soprattutto per riflettere sui conflitti di oggi, anche su quelli che sta combattendo lo Stato italiano in Afghanistan, mascherando – in modo retorico, vile e menzognero – dietro alle parole «missione di pace» una guerra in piena regola, che ha già lasciato sul campo migliaia di civili, bambini ed anziani, i cui volti rimmarranno per sempre «ignoti». A noi e alla storia.

Tag: ,

I Commenti sono chiusi