Le battaglie di «San Michele»

San Michele - Perugino

Con regolarità, come lo scorrere delle stagioni, da oltre 3 lustri continuiamo a sentir parlare dell’ospedale e dei rischi di una sua chiusura, nonostante i sindaci gemonesi che si sono succeduti negli anni abbiano sempre ostentato vittorie. È così anche in questi giorni: sulla stampa locale l’attuale primo cittadino Paolo Urbani, esponente UDC (e dunque politicamente contiguo alla giunta che governa in Regione) dichiara che «non dovrebbero arrivare sorprese negative per il nostro ospedale». Ma i comitati cittadini – «La cicogna» in testa – temono invece che le presunte riforme di chirurgia programmata in day surgery altro non siano che specchietti per le allodole e paventano il dirottamento delle urgenze a Tolmezzo e quindi il rischio della perdita del pronto soccorso e dell’area di emergenza. La situazione, come al solito, è complessa sotto l’aspetto tecnico e molto opaca sotto quello politico. Anche perché (ed è un fatto che il sindaco di Gemona tende a sottovalutare) il «San Michele» non è formalmente inserito nell’elenco delle sedi ospedaliere obbligatorie indicate nel Piano Sanitario Regionale [].
A nostro avviso questa discussione attorno all’ospedale rischia di girare a vuoto, rischia di non centrare l’obiettivo: non è sufficiente difendere una struttura ospedaliera, bisogna che questa eroghi i servizi di cui i cittadini necessitano, li eroghi con elevata qualità, efficacia ed efficienza. Quasi nessuno pare voglia sviluppare una riflessione in tal senso. Noi però crediamo sia importante volare un po’ più alto. Per questo offriamo qualche spunto, elaborato da Sandro Venturini, capogruppo in consiglio comunale di «Con te Gemona». []

Tag: ,

7 Commenti a “Le battaglie di «San Michele»”

  1. John scrive:

    Le motivazioni che portano il comitato della Cicogna a fare le valutazioni espresse sulla stampa di questi giorni hanno origine e basi ben salde nel tempo. La storia ci insegna che poteri forti ubicati a nord ovest di Gemona hanno sempre avuto ragione sulle problematiche sanitarie Gemonesi, è risaputo che l’enturage Tolmezzina di qualsiasi schieramento politico vedrebbe con estremo piacere il disfacimento lento ed inesorabile della struttura Gemonese. scusate per lo sfogo.

  2. Gigi scrive:

    Saprà ben di più il Sindaco che quelli del comitato delle cicogne!!!
    Se dice che è tutto a posto perché insistere nel dire che ci stanno chiudendo l’ospedale?

  3. B.P. scrive:

    San Michêl cal dîs il vêr … cui conte balis?

  4. Mario scrive:

    Sul Messaggero di oggi (21.11.2010) il sindaco dichiara: «Ho fatto appositamente modificare i documenti regionali facendo reinserire l’ospedale di Gemona tra le strutture sanitarie pubbliche regionali, mentre i nosocomi di Cividale, Sacile e Maniago, gli altri ex articolo 21, di fatto sono spariti. Ho ottenuto la conferma che il nostro continuerà a svolgere tutte le funzioni e i servizi che attualmente eroga con l’aggiunta della chirurgia in week-surgery e day hospital».
    Viene spontanea la domanda se l’ospedale di Gemona sia inserito o meno tra le strutture sanitarie obbligatorie (il sindaco usa la parola “strutture sanitarie pubbliche regionali”)? È così difficile avere una parola definitiva?
    E poi, se è come dice, perché il sindaco chiede che «non si tocchino le cliniche universitarie e l’area di emergenza»? Se l’ospedale di Gemona è una struttura obbligatoria, si può togliergli il pronto soccorso?

  5. Sandro V. scrive:

    @ mario
    Più che le parole contano i fatti (come più volte il Sindaco ha rimarcato) ovvero, in questo caso, i documenti scritti.
    Nel Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2012 l’Ospedale di Gemona NON rientra tra le strutture sanitarie obbligatorie. Lo si può leggere direttamente in questo post
    http://www.contegemona.it/2010/07/08/ma-poi-quell%E2%80%99ordine-del-giorno-si-poteva-votare/
    ed anche in questo
    http://www.contegemona.it/tag/salute/page/3/
    Oppure lo si legge direttamente sul Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2012, a pag. 40.
    http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT3/ARG1/allegati/DGR465.pdf
    Tant’è che per l’Ospedale di Gemona non sono definite funzioni proprie, come per gli ospedali di rilievo regionale, ma solamente in rete con l’Ospedale di Tolmezzo. E questo lo si legge qui a pag. 55 per Piano suddetto (vedi sopra).

    Più che farsela raccontare i cittadini hanno la possibilità di informarsi direttamente leggendo la fonte , soprattutto grazie alla rete.
    Noi li terremo comunque informati, sempre fornendo loro la possibilità di verificare direttamente.
    E’ così che dovrebbe funzionare anche una buona amministrazione pubblica.

  6. Sergio scrive:

    ma il centro/destra di gemona dorme? sono spariti nel nulla. un comunicato, un intervento, una presa di posizione non sarebbe un dovere in quanto rappresentanti di una parte degli elettori? o sono abituati a dire qualcosa solo quando comandano loro?

  7. Sandro V. scrive:

    Forse così è ancora più chiaro!

    1- Le sedi ospedaliere
    La rete ospedaliera regionale è costituita dalle seguenti sedi obbligatorie pubbliche:
    - gli “Ospedali riuniti di Trieste” che comprendono le funzioni universitarie della
    Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Trieste,
    - l’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine che comprende le funzioni
    universitarie della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Udine,
    - l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste,
    - l’IRCCS Centro di riferimento oncologico – CRO di Aviano,
    - l’ospedale “Santa Maria degli Angeli di Pordenone”,
    - l’ospedale di Gorizia,
    - l’ospedale di Monfalcone,
    - l’ospedale di Tolmezzo,
    - l’ospedale di San Daniele del Friuli,
    - l’ospedale di Palmanova,
    - l’ospedale di Latisana,
    - l’ospedale di San Vito al Tagliamento,
    - l’ospedale di Spilimbergo,
    - l’Istituto di medicina fisica e riabilitazione – Gervasutta di Udine,
    e dalle strutture della spedalità privata, costituita da:
    Irccs E.Medea – La Nostra Famiglia
    Casa di Cura – Pineta del Carso
    Casa di Cura – Salus
    Casa di Cura – Sanatorio Triestino
    Casa di Cura – Città di Udine
    Casa di Cura – S. Giorgio