Archivio di dicembre 2010

Bollicine

venerdì, 31 dicembre 2010

Bollicine

In principio era Gemona. Quest’anno sarà Osoppo. I festeggiamenti inizieranno questa sera alle 18.30 in piazza Napoleone. Alle 20.30 i sindaci del comprensorio (Artegna, Bordano, Buia, Gemona, Montenars, Osoppo e Trasaghis) si scambieranno «auguri di prosperità, felicità e serenità tra gastronomia, musica, spettacolo e soprattutto amicizia», come recita l’invito.
L’intrattenimento musicale di Radio Studio Nord partirà intorno alle 21, per accompagnare i festeggiamenti fino allo scoccare della mezzanotte, per il brindisi al nuovo anno.
Alle 23 si tenterà la fortuna con l’estrazione della «Lotteria di Capodanno», e intorno all’una tutti con il naso all’insù per vedere lo spettacolo pirotecnico dalla Fortezza di Osoppo.
Durante la serata saranno disponibili tre bus navetta, pagati dai contribuenti, per permettere a tutti di raggiungere Osoppo «in sicurezza e tranquillità», lasciando la macchina, e la testa, a casa.
[QUI il volantino dell’iniziativa con l’itinerario e gli orari dei bus navetta]

L’ospitalità è un’arte

giovedì, 30 dicembre 2010

Scultore

Se sappiamo allargare lo sguardo possiamo scoprire diverse modalità di valorizzazione del territorio e nuove forme per la promozione turistica. Una delle esperienze in crescita negli ultimi anni è l’«albergo diffuso». L’idea si basa sull’opportunità di realizzare nuove strutture ricettive nei centri senza costruire ulteriori immobili, ma utilizzando edifici esistenti. Il cuore dell’albergo diffuso è uno spazio adibito a reception, un luogo in cui il cliente è accolto, in cui gli si forniscono le informazioni ed i materiali sul territorio, sugli itinerari programmabili, in cui si svolgono le operazioni più tecniche di accoglienza quali la consegna delle chiavi, la registrazione dei documenti, la regolazione dei conti. La normativa sull’albergo diffuso è definita a livello regionale. Il Friuli -vg ha già emanato una disciplina apposita che recita: «Gli alberghi diffusi sono classificati dai Comuni sul cui territorio esistono le strutture o, nel caso in cui la dislocazione interessi più comuni, dal Comune in cui ha sede l’ufficio di ricevimento. I requisiti minimi ai fini della classificazione sono fissati con apposito regolamento comunale. In ogni caso il numero dei posti letto non può essere complessivamente inferiore a ottanta. Le unità abitative devono essere ubicate solo nei comuni amministrativamente confinanti con il Comune in cui ha sede l’ufficio di ricevimento dell’albergo diffuso». In regione abbiamo 1.228 posti letto, per complessive 452 camere, distribuite in 12 strutture. Da gennaio ad agosto 2010 si sono registrate 32 mila presenze e oltre 6.000 arrivi. Registriamo l’assenza di Gemona tra le cittadine che dispongono di strutture di questo tipo. Un’opportunità che ha un’incidenza diretta sulla proposta turistica della città, che potrebbe offrire per migliorare la qualità dei servizi alle migliaia di visitatori che annualmente la frequentano. Questa soluzione permetterebbe di ospitare i visitatori proprio nel centro storico, dove si registra una cronica presenza di immobili inutilizzati. L’albergo diffuso, va detto, è gestito principalmente da imprenditori privati. Ma le amministrazioni locali possono attivare strumenti fiscali e di altro genere per incentivarne la nascita e supportarne lo sviluppo. Sarebbe un tassello importante, accanto ad altri, per la riqualificazione del centro storico. Potremo attenderci che l’amministrazione si giochi in questa direzione?

Percorso morto

mercoledì, 29 dicembre 2010

Percorso morto

Per Gemona è uno degli scempi ambientali più gravi degli ultimi anni. Ha distrutto un luogo storico, frutto del lavoro delle passate generazioni. Ma nessuno ormai ne parla. È il «Percorso vita» [], che ha sventrato i prati e le altane alle spalle della Casa dello studente []. Realizzato due amministrazioni or sono, durante il primo governo Marini, quando assessore al bilancio era l’attuale sindaco Paolo Urbani, il percorso asfaltato doveva contribuire al rilancio della zona e sostenere le attività della Facoltà di Scienze motorie. Invece è inutilizzato da anni. È stato ripulito dalle erbacce prima delle scorse amministrative. E poi nulla. Si parla di sport a Gemona. Di strutture e di progetti. Ma di questo luogo nessuno dice più nulla. Rimane un simbolo silenzioso di mal governo della cosa pubblica. Con la responsabilità diretta dell’attuale primo cittadino e di alcuni suoi assessori.
Per questo è stata inoltrata un’interpellanza per chiedere conto di come si intenda utilizzare questa struttura, i cui lavori dovrebbero essere terminati ormai da anni, e quali le prospettive. Molti gemonesi, intanto, ancora ricordano con tristezza l’azione delle ruspe contro un patrimonio storico e ambientale ormai perduto per sempre [1.►, 2.►, 3.►].
[QUI l’interpellanza di «Con te Gemona» sul percorso vita]

Ossigeno alla famiglia

martedì, 28 dicembre 2010

Famiglia numerosa

Sono 17 le famiglie gemonesi con 4 o più figli sotto i 26 anni, che potranno ottenere benefici economici grazie a un contributo regionale di 1.165 euro per nucleo familiare. Una bella boccata di ossigeno in questi tempi di crisi. Un valido sostegno e riconoscimento a chi ha deciso di «investire» sui figli.
La giunta comunale ha da poco predisposto le procedure e comunicato le modalità per i rimborsi. I soggetti interessati avranno tempo fino al 15 febbraio 2011 per inoltrare le domande, con l’obbligo di documentare le spese sostenute (valide quelle dal 2008 al 2010).
Purtroppo l’attività in capo al Comune di Gemona è stata la più debole dell’intera procedura: l’amministrazione infatti non ha preso minimamente in considerazione la strada che noi indicavamo già alcuni mesi fa [], in linea con quanto fatto da altre amministrazioni friulane. Proponevamo infatti di incontrare le famiglie prima di deliberare le modalità di erogazione del contributo, in modo da rilevarne le reali esigenze e magari venire incontro a specifiche richieste, anche oltre l’aspetto meramente economico.
Ma si sa, il sindaco di Gemona vuol essere un politico pragmatico, un uomo del «fare», non delle «chiacchiere», come spesso suol dire. È presumibile che si accontenti di elargire questi fondi regionali senza farsi carico di altro. E soprattutto senza ascoltare bisogni, urgenze, proposte. Dimostrandosi tutto sommato poco attento alla realtà della famiglia, sebbene sia un esponente politico del’UDC. Dovrebbe sapere, invece, che l’Italia è tra i paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alla famiglia, destinando solo l’1.1% del Pil contro l’1.7% del Regno Unito, il 2% della Germania e il 2.4% della Francia. Paesi che comunque non raggiungono le cifre assicurate da Austria, Finlandia, Olanda, Svezia, Norvegia, Islanda, Lussemburgo e Danimarca, che dedicano alle famiglie tra il 3% e il 3.9% del loro Pil.

Numeri

lunedì, 27 dicembre 2010

Numeri

Dati sulla natalità e sul numero di componenti delle famiglie in Friuli -vg.

Numero medio componenti per famiglia in Friuli -vg (2009)2.20
Tasso di natalità* totale in Friuli -vg (2000/2009)8.19
Tasso di natalità* popolazione straniera in Friuli -vg (2003/2010)14.99

* Il tasso di natalità è il rapporto tra il numero delle nascite durante il periodo indicato e la quantità della popolazione media dello stesso periodo.
[Fonte: I Comuni e le politiche familiari, Anci Ricerche]

Nativitas

domenica, 26 dicembre 2010

Gesù bambino

Le festività del Natale risvegliano la voglia di stare insieme, di riscoprire la storia delle tradizioni popolari, il calore fraterno e l’amore verso le nostre comunità. Sarà così? E allora quale migliore occasione per ritrovarsi assieme che quella di un evento in cui l’incontro di storie e culture diverse dà luogo ad un pacifico confronto estetico e spirituale?
Novanta sono i concerti in programma per quest’anno che la coralità del Friuli -vg ha deciso di offrire alla nostra regione, con il festival di «Nativitas. Canti e tradizioni natalizie in Alpe Adria» dell’USCI Friuli -vg [].
Il festival ha toccato anche Gemona, e continuerà oggi, domenica 26 dicembre alle ore 16.30 in Duomo. In programma «Tra Avvento ed Epifania. Sette secoli di musica sacra in Friuli». Si esibirà il Coro Glemonensis diretto da Roberto Frisano. Verranno proposte musiche corali, solistiche e di pagine organistiche di autori friulani o attivi in Friuli, dai discanti cividalesi al Novecento, passando per i musicisti barocchi e classici dell’800.

La politica non è tutto

sabato, 25 dicembre 2010

«Non si può coltivare la filosofia politica senza cercare di capire quello che c’è al di là della politica, senza addentrarsi […] nella sfera del non-politico, senza stabilire i limiti fra il politico e il non-politico. La politica non è tutto». (N. Bobbio, «Elogio della mitezza»)

Buon Natale e buone feste da «Con te Gemona».

[Musica: Bill Evans, Walz for Debby]

Casa senz’acqua

venerdì, 24 dicembre 2010

Casa senz'acqua

La «Casa dell’acqua» non si farà. L’amministrazione comunale ha bocciato la nostra proposta di realizzarla anche a Gemona []. Le ragioni? Secondo la maggioranza «non abbiamo competenza su queste cose». Se i cittadini lo desiderano possono bere l’acqua delle fontane, che da noi è molto buona e sicura. C’è poi il problema occupazionale delle aziende che la imbottigliano e ce la vendono. Devono vivere pure loro.
Insomma, mentre in molte regioni «eco-avanzate» del nord Italia (la Lombardia per esempio) molti Comuni sperimentano nuove forme di sensibilizzazione per rendere più consapevoli i cittadini sui costi e sull’impatto ambientale del consumo di acque minerali, a Gemona si mantengono posizioni di retroguardia. Non ci si rende conto, e i numeri sono lì a dimostrarlo, che le «Case dell’acqua» portano numerosi benefici: risparmi per i cittadini (tenuto conto che nella minerale spendiamo in media 250 euro l’anno per famiglia), risparmi per il comune (in termini di minori costi per lo smaltimento della plastica), migliore sensibilità ecologica (che la «Casa» contribuisce a promuovere con la sua sola presenza in luoghi pubblici), minor impatto ambientale (per le evidenti riduzioni di Co2 dovute ai trasporti).
Il tutto sarebbe costato 20 mila euro circa. Una cifra irrisoria a fronte dei vantaggi. Ci dispiace che anche molti consiglieri della maggioranza, sensibili al tema, non abbiano voluto sostenerci, marcando una posizione inutilmente «antagonista».
[QUI il comunicato stampa]
[QUI l'articolo pubblicato sul Messaggero Veneto di oggi]