Plodn-Sapade-Sappada è Friuli, non Padania

Acuile

Il referendum, svoltosi a Sappada nel marzo 2008 sul trasferimento dal Veneto al Friuli, aveva ottenuto un risultato plebiscitario inequivocabile: il 95% dei voti favorevoli, espressi dal 71% degli aventi diritto. Sappada era passata alla provincia di Belluno nel 1852, contro la volontà della popolazione, che nel 1966 ha cercato di annullare quel passaggio con un referendum, ma il tentativo fallì. Questa volta, però, sembra che la caparbietà dei sappadini possa essere premiata. Il Consiglio regionale del Friuli-vg, infatti, ha approvato martedì 23 novembre, a larghissima maggioranza, il testo presentato dal consigliere Edoardo Sasco dell’Udc, che appoggia pienamente la volontà dei promotori del referendum. Il testo approvato consiste in una mozione rivolta a Parlamento e Governo affinché approvino una legge che sancisca il passaggio del Comune friulano dalla Provincia di Belluno a quella di Udine. A favore di questo passaggio si sono già espressi i Consigli provinciali di Belluno e di Udine. Le ragioni che hanno spinto la stragrande maggioranza della gente di Sappada a chiedere nuovamente il trasferimento amministrativo sono di carattere storico, culturale, linguistico, ma anche religioso. Infatti, l’appartenenza di Sappada alla Diocesi di Udine non è mai venuta meno. Di fronte ad una così chiara e evidente volontà popolare di autodeterminazione ci sembra incomprensibile la posizione del presidente del Veneto Luca Zaia, che avrebbe affermato: «Non consentiremo che Sappada se ne vada in Friuli». Una posizione in netto contrasto con quella dei leghisti friulani, che viceversa starebbero lottando convintamente per portare Sappada in Friuli. Ci chiediamo allora se il federalismo, tanto sbandierato dalla Lega, consista nell’egemonia della «Padania lombardo-veneta», qualsiasi cosa essa sia, nei confronti dei loro vicini friulani, oppure in una vera autonomia nella solidarietà delle popolazioni che vi abitano. Ci auguriamo che il Consiglio regionale veneto, con maggior saggezza, sappia riconoscere le ragioni e la volontà espresse dalla gente di Sappada con uno dei più importanti strumenti di reale democrazia qual è il referendum popolare.

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3 Commenti a “Plodn-Sapade-Sappada è Friuli, non Padania”

  1. Umberto scrive:

    Tutte le contraddizioni di un partito costruito sulle istanze della “pancia” dei cittadini più che su quelle del “cervello”, prima o poi vengono a galla.

  2. Anonimo scrive:

    magari oltre alle idee ci vorrebbe anche un pò di coerenza?

  3. admin scrive:

    Il principio dell’autodeterminazione, della sussidiarietà, dell’autonomia è una componente (seppur minoritaria) della storia politica friulana. Peccato che né la destra né la sinistra di oggi, chiusi nei loro reciproci speculari nazionalismi e statalismi, percorrano altre strade, calpestando diritti e volontà popolare. Quanto siamo lontani dal riconoscimento del valore delle “identità multiple”, che non si negano a vicenda, ma a vicenda dovrebbero arricchirsi! Si può essere sappadini, friulani, italiani, germanofoni, tedeschi, europei, occidentali, cittadini del mondo nello stesso momento, senza negare nessuna di queste appartenenze, ma vivendole come una ricchezza e accogliendo coloro che ne vestono altre.