«Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona»

Mani legate

Ci si può battere per la salvaguardia dei diritti umani anche attraverso la proiezione di un film, per non far dimenticare le brutalità che accadono nel mondo a cui troppo spesso non prestiamo attenzione. Domani, venerdì 10 dicembre, alle 19.00 al Cinema Sociale di Gemona, in occasione del 62° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e grazie al gruppo locale di Amnesty International, al Coordinamento delle Associazioni e alla Cineteca, verrà proiettato il film denuncia Bordertown, uscito nel 2007, diretto da Gregory Nava con Jennifer Lopez e Antonio Banderas, patrocinato da Amnesty International.
Il film racconta il femminicidio in corso da 17 anni in Messico, dove sono state seviziate, torturate e uccise più di 430 donne.
1993, Ciudad Juárez. Messico. Da questa piccola cittadina parte più dell’80 per cento della cocaina colombiana destinata al mercato americano. Più di 500 sono le bande di strada che si dedicano ad attività criminali di ogni genere. Per mano di queste bande di trafficanti di droga, ma soprattutto per l’omertà e la corruzione delle autorità, continuano ad essere uccise centinaia di donne che poi vengono sepolte senza nome. Hanno dai 6 ai 25 anni, per lo più impiegate nelle numerose maquiladoras, fabbriche in cui si producono i beni d’esportazione destinati al primo mondo.
Appuntamento al cinema quindi, per abbattere il muro del silenzio e dell’indifferenza.
[QUI la locandina dell’iniziativa]
[QUI la Dichiariazione Universale dei Diritti Umani]

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Un Commento a “«Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona»”

  1. Anonimo scrive:

    Grazie a Amnesty International e grazie a Massimo Vitti per il suo lavoro. P.C.