Porta a porta integrale

Porte

«Avremmo voluto partire prima, ma ci sono state difficoltà». Parole franche e chiarificatrici quelle dell’assessore all’ambiente Luigino Patat, pronunciate durante un recente incontro sul tema dei rifiuti a Gemona []. Parole dettate dal buon senso e dalla consapevolezza che ai cittadini vanno raccontate le cose come stanno. Gemona è in ritardo rispetto a molti altri comuni friulani riguardo alla differenziata. Molte le ragioni. Prima fra tutte – a nostro avviso – una politica che rivolge la sua attenzione ad altre impellenze.
In ogni caso, l’assessore ha confermato che i tempi ormai sono maturi (anche perché entro il 2012 una norma europea fissa il tetto obbligatorio di differenziata al 65%): verosimilmente si partirà entro l’aprile prossimo. Il modello scelto è quello del «porta a porta integrale», che prevede la completa scomparsa dei cassonetti e la raccolta differenziata tramite appositi sacchi semitrasparenti conferiti davanti alla soglia delle abitazioni in determinati giorni della settimana. Cinque le tipologie di rifiuto da separare: 1. organico/umido; 2. vetro; 3. carta e cartone; 4. plastica e lattine; 5. residuo secco.
Almeno nella prima fase, ha affermato l’assessore Patat, contraddicendo alcune sue precedenti dichiarazioni [], non ci saranno vantaggi economici, né per i cittadini né per le casse del Comune.

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3 Commenti a “Porta a porta integrale”

  1. Anonimo scrive:

    che dire?

    Speriamo che qualcosa si muova…. e si veda.

    Le parole su questo argomento ormai sono anche troppo noiose !

  2. londe scrive:

    Gemona con i suoi 12.000 abitanti è un esempio a dir poco vergognoso. Come vergognoso d’altro canto, è vedere cosa i gemonesi buttano nei cassonetti. E poi magari sono gli stessi a parlar male di Napoli.
    Ho visto negozianti buttare nell’indifferenziato cartoni e cassette di legno arrivando ai cassonetti con la macchina piena… Mi è venuta voglia più volte di dire qualcosa, ma sono convinta che mi direbbero che tanto lo fanno tutti. Che tristezza… e quando non ci saranno i cassonetti, penso con orrore a cosa succederà. non nutro molta fiducia nel senso civico dei miei concittadini, non di tutti almeno… Spero tanto di sbagliarmi.

  3. G.P. scrive:

    Ma, cosa aspettiamo di finire come Napoli?!

    Speriamo sia la volta buona!