Non chiudete quello sportello

Lucchetto

«Con quest’iniziativa intendiamo migliorare la qualità dell’offerta di servizi rivolti alle persone straniere, che avranno d’ora in avanti a disposizione un punto loro dedicato al quale rivolgersi». Sono le parole del sindaco di Gemona Paolo Urbani, riportate dalla stampa un anno fa all’inaugurazione dello sportello informativo per immigrati stranieri. Un progetto interessante ed innovativo, sulla carta, con obiettivi impegnativi, tra cui: «predisporre una mediazione tra lo straniero e le strutture socio-sanitarie»; «istituire un percorso di formazione, prevenzione e promozione alla salute, con un’attenzione particolare per l’area materna e infantile»; «promuovere un accompagnamento ed una mediazione interculturale e linguistica presso le strutture socio-sanitarie».
A distanza di un anno dello sportello nessuno più parla. Non potendo credere che un’iniziativa di questo rilievo, e dopo una spesa di quasi 5.000 euro, sia già stata soppressa, abbiamo sentito il dovere di inoltrare un’interpellanza circostanziata al primo cittadino di Gemona. Anche perché lo avevamo preso sul serio, un anno fa, quando affermò che lo sportello avrebbe avuto «lo scopo di informare e far da filtro tra le necessità degli utenti e le strutture pubbliche e sanitarie del territorio realizzando così quella sussidiarietà orizzontale che è fondamentale per favorire una piena integrazione degli stranieri con la popolazione locale».
[QUI il testo dell’interpellanza di «Con te Gemona» sullo sportello immigrati]

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