Freddi numeri

Numeri gelidi

Sono bastati i numeri, presi freschi freschi dal consiglio comunale e pubblicati sul nostro sito [], freddi numeri, a far imbufalire l’attuale sindaco di Gemona Paolo Urbani. Lui, abituato a comunicare «obiettivamente» con i cittadini attraverso missive personalizzate (sempre a carico dei contribuenti tartassati, ovviamente). Nessuna sterile polemica, solo un dato di fatto: le tasse a Gemona sono cresciute e non calate, come il nostro primo cittadino continua a sbandierare. Al massimo sono calate per alcune categorie, mentre per molte altre sono lievitate. Nel caso dell’ICI sui terreni fabbricabili con punte di oltre il 200%. Ma poi, in sé, non è neppure questa la questione. Il problema sta nella scarsa trasparenza di queste operazioni e soprattutto nella mancanza di coerenza e di una politica organica sui tributi. Si taglia a fini di «consenso», non di equità o di razionalità. Infatti, qual è il motivo, per esempio, di aumentare in un anno del 322% l’ICI sui terreni dedicati all’ospitalità, mentre si decide di portarla ai minimi di legge (4%) a tutti i possessori di seconde case sfitte, cioè vuote? Questa si chiama equità e razionalità? E più in generale, e anche qui ci vengono in soccorso i gelidi numeri del bilancio comunale [], la pressione tributaria nel 2010 nel Comune di Gemona è aumentata dell’1.7% (sempre che il bilancio rimanga in regola e non si sfori).
Insomma, il nostro primo cittadino, davanti ai fatti – e questi numeri sono fatti – dovrebbe seriamente riconsiderare le proprie affermazioni e la propria strategia di comunicazione non sempre corretta. Inutile dare della «sinistra antagonista» a chi dice solo il vero. Che poi, viste le sue passate e recenti frequentazioni politiche, potrebbe sorgere il dubbio che sia lui più di «sinistra» di noi, e, visto i metodi e lo stile, molto più «antagonista».
[QUI l'articolo del Messaggero Veneto sull'aumento dell'ICI con la risposta del sindaco]

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2 Commenti a “Freddi numeri”

  1. Anonimo scrive:

    è difficile ammettere di non aver rispettato le promesse fatte.

    Se corrisponde al vero quanto affermato dal Sindaco allora questi deve rendersi conto che è troppo nascondersi dietro il “non è colpa mia”!

    Caro Sindaco lei è tenuto a conoscere gli “atti dovuti” e non può promettere cose che non dipendono da Lei….

    le persone serie promettono solo ciò che sono in grado di mantenere!

  2. S.Venturini scrive:

    Dice il Sindaco che dovremo precisare che le aliquote erano freme dal 2000.
    Ok
    Le aliquote erano ferme dal 2000, quando c’era ancora la lira.

    Ma adesso sorge un’altra domanda: chi era Assessore al Bilancio in questo periodo? E chi era Sindaco?
    Sarebbe bene che Urbani chiarisse questo particolare.