Ossigeno alla famiglia

Famiglia numerosa

Sono 17 le famiglie gemonesi con 4 o più figli sotto i 26 anni, che potranno ottenere benefici economici grazie a un contributo regionale di 1.165 euro per nucleo familiare. Una bella boccata di ossigeno in questi tempi di crisi. Un valido sostegno e riconoscimento a chi ha deciso di «investire» sui figli.
La giunta comunale ha da poco predisposto le procedure e comunicato le modalità per i rimborsi. I soggetti interessati avranno tempo fino al 15 febbraio 2011 per inoltrare le domande, con l’obbligo di documentare le spese sostenute (valide quelle dal 2008 al 2010).
Purtroppo l’attività in capo al Comune di Gemona è stata la più debole dell’intera procedura: l’amministrazione infatti non ha preso minimamente in considerazione la strada che noi indicavamo già alcuni mesi fa [], in linea con quanto fatto da altre amministrazioni friulane. Proponevamo infatti di incontrare le famiglie prima di deliberare le modalità di erogazione del contributo, in modo da rilevarne le reali esigenze e magari venire incontro a specifiche richieste, anche oltre l’aspetto meramente economico.
Ma si sa, il sindaco di Gemona vuol essere un politico pragmatico, un uomo del «fare», non delle «chiacchiere», come spesso suol dire. È presumibile che si accontenti di elargire questi fondi regionali senza farsi carico di altro. E soprattutto senza ascoltare bisogni, urgenze, proposte. Dimostrandosi tutto sommato poco attento alla realtà della famiglia, sebbene sia un esponente politico del’UDC. Dovrebbe sapere, invece, che l’Italia è tra i paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alla famiglia, destinando solo l’1.1% del Pil contro l’1.7% del Regno Unito, il 2% della Germania e il 2.4% della Francia. Paesi che comunque non raggiungono le cifre assicurate da Austria, Finlandia, Olanda, Svezia, Norvegia, Islanda, Lussemburgo e Danimarca, che dedicano alle famiglie tra il 3% e il 3.9% del loro Pil.

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3 Commenti a “Ossigeno alla famiglia”

  1. Pieri scrive:

    Il Sindaco, persona concreta e operosa, continua a non capire o a far finta di non capire che esiste anche un concetto di equità fiscale e sussidiarietà. Nessuno mette in discussione la decisione di mantenere invariate alcune tariffe/tasse (NON tutte) ma è sconcertante che non riesca a capire che in un momento di crisi è ingiusto concedere gli stessi benefici a tutti, indistintamente dalla loro capacità di reddito.

    Io mi chiedo: è sensato che chi ha un reddito di 150.000 euro annui paghi ad esempio la mensa scolastica come chi ne ha 30.000?

    Caro sindaco, il suo partito ripete spesso la necessità di ottenere il quoziente familiare, già adottato anche in realtà comunali, e lei va totalmente nella direzione del diamo un pò a tutti….. anche a chi forse non ne avrebbe bisogno!

  2. Jenny scrive:

    Ma Pieri, che osservazioni fai? Non hai ancora capito. Questo è il sindaco che ha ridotto l’ICI ai possessori di seconda casa. Un provvedimento a favore dei ricchi, dei possidenti. Le tasse che pagano tutti come ad esmpio le tariffe per rifiuti solidi urbani, quelle sono state aumentate. Incredibile poi l’ultimo aumento sui terreni edificabili, specie quando in campagna elettorale si era sbandierato di non aumentare le tasse. Inoltre a Gemona si paga anche l’addizionale IRPEF (quando molti comuni della zona, più attenti ai cittadini, non pagano questa sovraimposta). Qui va così!

  3. Pieri scrive:

    @ Jenny

    anche io sono molto critico verso alcuni dei provvedimenti presi dall’attuale giunta ma i tuoi commenti mi paiono un pò frettolosi… o diciamo che esprimi il tuo dissenso con lo stesso metodo “popolare” con cui il nostro Sindaco alle volte fa i suoi proclami.