Percorso morto

Percorso morto

Per Gemona è uno degli scempi ambientali più gravi degli ultimi anni. Ha distrutto un luogo storico, frutto del lavoro delle passate generazioni. Ma nessuno ormai ne parla. È il «Percorso vita» [], che ha sventrato i prati e le altane alle spalle della Casa dello studente []. Realizzato due amministrazioni or sono, durante il primo governo Marini, quando assessore al bilancio era l’attuale sindaco Paolo Urbani, il percorso asfaltato doveva contribuire al rilancio della zona e sostenere le attività della Facoltà di Scienze motorie. Invece è inutilizzato da anni. È stato ripulito dalle erbacce prima delle scorse amministrative. E poi nulla. Si parla di sport a Gemona. Di strutture e di progetti. Ma di questo luogo nessuno dice più nulla. Rimane un simbolo silenzioso di mal governo della cosa pubblica. Con la responsabilità diretta dell’attuale primo cittadino e di alcuni suoi assessori.
Per questo è stata inoltrata un’interpellanza per chiedere conto di come si intenda utilizzare questa struttura, i cui lavori dovrebbero essere terminati ormai da anni, e quali le prospettive. Molti gemonesi, intanto, ancora ricordano con tristezza l’azione delle ruspe contro un patrimonio storico e ambientale ormai perduto per sempre [1.►, 2.►, 3.►].
[QUI l’interpellanza di «Con te Gemona» sul percorso vita]

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5 Commenti a “Percorso morto”

  1. Anonimo scrive:

    Bello!
    Complimenti!

    Ovviamente, come sempre, i responsabili di questa situazione non saranno mai individuati.

    Sindaco Urbani, ci dica come stanno veramente le cose facendo i nomi e cognomi dei responsabili! Abbia il coraggio di farlo.

  2. Armando scrive:

    Mi rivolgo a voi, redattori di questo blog. Qual’è la novità, la notizia che portate a galla con questo articolo?
    Nessuno. Permettete.
    Le amministrazioni fanno qualche errore di percorso nel loro initerrotto lavorare.
    Una piazza rattoppata come dopo il sisma, una festa sulla famosa spiaggia della pedemontana, alcune vie dimenticate dalla signora “Manutenzione ordinaria” (es. via Venuti).
    Ma la nostra Italia è ancora peggio. Il Piemonte è completamente nelle mani dei parenti del loro presidente leghista. Improvvisamente, decine e decine di persone hanno trovato posto di lavoro presso enti pubblici. Un caso? No, una coincidenza. Stavano aspettando da tempo.
    Già. Da tempo. Come i precari della scuola. Italia, cara Italia.
    E voi vi stupite per un pezzetto di Gemona destinato a discarica di immondizie illegali? L’importante è dire ai nostri figli: là è terreno di topi e gatti randagi. Peggio per i primi, leccornie per i secondi.
    Gemona, città del benstare. Intanto costruiamo le cattedrali nel deserto. Poi vedremo di popolarle. Magari qualche studente farà pure uno stage per la pulizia del percorso vita. O una tesi. Una relazione. Beh, insomma, qualcosa farà. C’è!

  3. Mike scrive:

    Nell’attuale amministrazione ci sono persone e personaggi che non mancano di far notare le cose che a loro giudizio non hanno funzionato o non sono state fatte bene negli unici 2 anni e mezzo in cui da vent’anni è cambiata la classe dirigente a Gemona.
    Non ci vanno mai giù leggeri, basta vedere le lettere al Messaggero Veneto di questi giorni.
    Allora perchè non usare lo stesso metro e la stessa misura! Dov’erano i vari Paolo Urbani, Paolo Copetti e gli altri soci “picconatori” quando si prendevano decisioni in merito al Percorso vita? Urbani non è il sindaco che va contro gli sprechi, che taglia le spese inutili e che ovunque si pavoneggia di essere sempre all’opera ed efficente?
    Magari sarà per una loro deformazione professionale, ma la sensazione purtroppo è che per queste persone tutto ciò che non si riesce a monetizzare, a investire con profitti certi, ad essere in qualunque forma remunerativo non conta. Pertanto, concetti come “memoria storica”, “comunità”, “reti sociali” per costoro non hanno alcun valore. Forse è un problema culturale o di formazione personale, ma temo non comprendano nemmeno il senso di questi discorsi…

  4. Il budda scrive:

    Per Armando un bel indovinello: il CAFC chi ha assunto, senza alcun concorso, qualche tempo addietro? Non è difficile trovare la soluzione…, in caso di difficoltà basta chiedere a qualche cittadino serio di Gemona, che s’indigna ancora per quello che succede in Italia.

  5. P.C. scrive:

    Mi avete stimolato e oggi sono stato a dare un occhio a questo posto che
    conoscevo solo di sfuggita.

    Considerazioni a caldo:

    1. Non si capisce da che parte si entra.

    2. Una volta entrati (a fatica) ho scoperto un angolo di Gemona davvero molto bello ma in stato d’abbandono.

    3. Se è un percorso ginnico (come parrebbe), mi chiedo chi mai lo utilizzerà. Se è un’area verde attrezzata (mi sembrerebbe molto utile, vista la scarsità di aree verdi in centro) , ad es. per i giochi dei bambini, è stata studiata da cani. Non ci sono 5 metri in piano! Se giochi con un pallone lo trovi presto in stazione. Se lasci correre un bambino, devi prima legarlo ad un guinzaglio. Non parliamo poi di un giro con una bicicletta!

    4. Dalle opere presenti : staccionate in legno, panchine, casetta in legno, percorso in asfalto, attrezzature per attività ginnica – quella roba in legno che andava di moda una ventina di anni fa e che non ha mai avuto fortuna – , illuminazione pubblica sovrabbondante, recinzione, parrebbero spesi un bel po’ di soldi a vuoto!

    Qualcuno risponderà di questo obbrobrio?

    Vorrei vedere le facce degli amministratori pubblici che hanno ideato e sostenuto questa bella porcheria.

    Vorrei sapere quanti soldi pubblici (miei soldi versati con le tasse) sono stati spesi.