Associazioni: tagliate!

Motosega

Gemona ha un tessuto associativo molto ricco. Centinaia di persone che quotidianamente si dedicano al volontariato sociale, culturale, sportivo, ma anche alle attività delle borgate, alle associazioni d’arma, all’ambiente. Una ricchezza supportata anche dalle istituzioni. In particolare dall’aministrazione comunale che da anni mette a disposizione cospicui contributi a sostegno delle attività delle associazioni: in tutto oltre 330 mila euro.
Ora, in un recente incontro tra le realtà del non profit gemonese e l’assessore Stefano Marmai, il Comune avrebbe dichiarato che per il 2011 il totale dei contributi verrà ridotto a 40 mila euro, cioè oltre l’85% in meno rispetto allo scorso anno. I presenti all’incontro non hanno replicato, ritenendo le parole dell’assessore un lapsus, ma pare – anche se il condizionale è d’obbligo mancando documenti formali a comprovarlo – che sia proprio questa l’intenzione dell’amministrazione comunale. Se così fosse, sarebbe un atto preoccupante. Se il Comune intende giustamente attuare dei tagli, non può essere chiamato a pagare l’unico settore che opera a titolo volontario e gratuito e che da anni offre un contributo in termini di promozione sociale, umana e culturale decisivo per il «benstare» della nostra città.

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7 Commenti a “Associazioni: tagliate!”

  1. presente all'incontro scrive:

    come al solito informazioni parziali e strumentali… Bravi!

  2. admin scrive:

    @ “presente all’incontro”
    Se sono informazioni parziali, aggiunga pure ciò che ritiene. Questo blog è libero e aperto a qualsiasi intervento. Meglio ancora se dissonante rispetto al nostro punto di vista. Se poi siamo stati strumentali, ci indichi rispetto a cosa. Insomma, disponibili a correggerci. Le affermazioni buttate lì senza giustificazione, purtroppo, non contribuiscono a fare luce sui fatti. Tenga anche conto che prima di scrivere ci siamo confrontati con altre persone presenti all’incontro e, se noterà, abbiamo usato verbi al condizionale. Le sembra un modo scorretto di dare informazioni?

  3. assente all'incontro scrive:

    Sono uno che da circa vent’anni da un po’ del suo tempo nel volontariato a Gemona, in giro ho sentito più o meno le stesse cose dette dal post: chi c’era all’incontro, senza buttarla in polemica inutilmente, può essere più preciso nel dire cosa non va nelle informazioni date su questo blog? Così, tanto per sapere come stanno veramente le cose… e sapere di che morte dovremo morire come associazioni!

  4. Paoletta scrive:

    E’ovvio che i consiglieri comunali di maggioranza che leggono il Blog si sentono a volte infastiditi dalla realtà che viene resa pubblica e da certe scelte poco condivisibili del Sindaco. Il tesoretto che aveva messo da parte la precedente amministrazione è stato speso e ora si tira la cinghia…

  5. assente all'incontro scrive:

    A dirla tutta potrebbe essere che in periodi di magra come questi le amministrazioni comunali sia realmente in difficoltà con i bilanci. Per quanto riguarda altri settori, ne sono certo. Il problema sta a monte il governo dice che non mette le mani nelle tasche degli italiani e fa pagare alle regioni, che fanno pagare ai comuni il costo di queste operazioni… Se fosse così la responsabilità certamente non sarebbe del Sindaco o dell’assessore in questione. L’unica cosa sarebbe dirlo chiaramente e cercare insieme di fare il possibile, ovvero ragionare assieme sulle priorità.

  6. Marco L. scrive:

    Quale senso ha l’aver incrementato a dismisura la spesa nel 2010, pensate solo ai 20 mila euro di magliette, ai quasi 40 mila della mostra che chiude oggi, alle feste dell’ultimo dell’anno 2009, alla sabbia per il Beach party, alle mille piccole e ignorate manifestazioni, se poi quest’anno dopo si producono tagli che azzerano tutto? Mancherebbe qualsiasi tipo di progettualità e di coerenza. Fosse così, avrebbe dell’incredibile. Tanto più il fatto che l’assessore e il sindaco buttino lì un dato senza motivarlo. Perché voi di “Con te Gemona” non fate un’interpellanza per chiarire la questione?

  7. Mauro scrive:

    il problema è forse sempre lo stesso: l’informazione, e in questo caso da parte di chi detiene il “sapere”

    da voci sentite, quindi prendetele con il beneficio del dubbio, sembrerebbe che il calo sia dovuto anche a fattori esterni all’amministrazione.
    Sarebbe bello che si sgombrasse subito il campo agli equivoci e che venisse esplicitato l’entità e motivazione dei tagli.

    i 290.000,00 euro in questione:

    - sono effettivamente tagliati o sono destinati ad altre azioni ritenute strategiche dal Sindaco?

    - il taglio è interamente dovuto a fattori esterni all’amministrazione? se si, quali i riferimenti? e soprattutto chi impone tutto ciò: provincia, regione, stato?