Si scrive acqua, si legge democrazia

Acqua uomo

Sui grandi organi di stampa la notizia è stata eclissata dalle decisioni della Consulta sul legittimo impedimento del premier e dei suoi ministri. Ma il giorno prima, la stessa Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili due dei tre quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua []. La prossima primavera i cittadini italiani potrebbere essere chiamati a esprimersi sui destini della gestione di questo bene essenziale. Se a vincere saranno i «», la politica dovrà rimettere mano al decreto Ronchi, riconsegnando l’acqua alla gestione «pubblica», priva cioè di rilevanza economica. Sull’acqua che passa nei nostri acquedotti, come andiamo rivendicando da molto tempo, non si potrà costruirci sopra i soliti business all’italiana! Nel nostro piccolo avevamo richiesto anche all’amministrazione comunale di Gemona di sostenere questa battaglia di diritto e di civiltà []: invano, però. Con noi sono rimasti inascolati anche oltre 700 cittadini gemonesi.
Ora, la partita non è finita, anzi, proprio in questi mesi entra nella sua fase cruciale. Se i referendum si svolgeranno la primavera prossima, è importante che si giunga a una immediata moratoria dell’applicazione del decreto Ronchi, per evitare che vengano conclusi contratti con privati, che poi dovrebbe essere rescissi a seguito del verdetto referendario. Su questo preciso punto avevamo anche presentato un Ordine del Giorno in consiglio comunale []. Il documento [] è stato approvato anche con l’appoggio delle forze di maggioranza, che, saggiamente, hanno accolto la nostra proposta di richiesta di moratoria. Si tratterà ora di sostenere, ciascuno per ciò che gli compete, il lavoro dei comitati promotori in vista del voto. «Con te Gemona», farà la sua parte.
[QUI il comunicato stampa del Comitato Promotore Regionale del Referendum]

Tag: ,

Un Commento a “Si scrive acqua, si legge democrazia”

  1. marco iob scrive:

    due considerazioni:

    1) bene l’approvazione della moratoria! il Sindaco aveva dichiarato di esserne a favore durante l’incontro per la consegna della petizione (750 firme); ha mantento quindi questo impegno.
    Questo ODG se resta ora nel casstto serve a poco; il Sindaco dovrebbe quindi trasmetterlo a chi di dovere ovvero al Governo e anche ai Parlamentari friulani. Nei prossimi giorni infatti andrà in discussione il Decreto “milleproroghe” e quello è il momento per introdurre attraverso apposito emendamento, la proroga delle scadenze previste dal decreto Ronchi.

    2) male l’ODG sull’acqua approvato dalla maggioranza! In sostanza questa maggioranza si dichiara favorevole all’entrata dei privati nella gestione dell’acqua (e quindi nel CAFC per quato ci riguarda). La richiesta di 750 cittadini è stata quindi clamorosamente ignorata approvando qualcosa di molto diverso. Non credo che i cittadini saranno daccordo di dover pagare con la bolletta anche i profitti, garantiti per decreto, ai privati.
    La cosa non finisce qui, anzi entrerà nel vivo con i referendum attraverso i quali, siamo certi, ci sarà una grande mobilitazione; la gestione dei beni comuni è cosa troppo importante e delicata non possiamo affidarla al mercato.