L’estero è noi

Bandiere del mondo

«Vai all’estero e vedrai che starai meglio»: quante volte l’abbiamo sentito dire, quante volte l’abbiamo detto noi stessi incontrando qualche giovane studente. Ma è davvero così? L’esperienza di chi parte è tutta rosa e fiori? E come si sta dalla parte dello straniero in terra straniera?
Si parlerà anche di questo domani, sabato 22 gennaio, presso l’Hotel Carnia di Venzone, a partire dalle 18, al convegno «Il futuro della politica di coesione europea: sviluppo locale, macro-aree e cooperazione territoriale» organizzato dalla Casa per l’Europa di Gemona [].
Interverranno l’assessore regionale allo sport Elio De Anna, che da ottobre si occupa anche di cultura e di relazioni internazionali e comunitarie; la dottoressa Greta Facile, laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e Teresa Zearo, gemonese volontaria in Burundi. Soprattutto quest’ultima crediamo valga la pena di non perdere, per la sua esperienza pluridecennale di volontaria in Africa, tra le genti economicamente più povere del mondo. Una presenza fatta di gratuità, tenacia e amorevolezza. Un esempio, umano e civile. Una di quelle storie cui non sappiamo o non vogliamo dare il sufficiente risalto in quest’epoca di corpi (e menti) anestetizzati e palestrati.

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