Chi bada alle badanti?

Badanti

Solitudine e straniamento dalla realtà. Lasciare il proprio paese, gli affetti più cari in cambio di un reddito che può migliorare il tenore di vita proprio e quello dei propri cari. Non sono le prime cose che ci vengono in mente quando sentiamo parlare di badanti; donne che migrano verso un mondo e un modello culturale i cui codici sono tutti da comprendere. Abitano nelle nostre case e si prendono cura dei nostri anziani, ma le conosciamo davvero?
«Onora il padre e la madre. Badanti» è il titolo della mostra fotografica di Roberta Valerio ideata e prodotta dall’associazione culturale «vicino/lontano» di Udine.
Ora approda a Gemona all’interno del più progetto «Assistenti familiari straniere e comunità locale» gestito dal Servizio sociale dei Comuni, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Gemona.
La mostra fotografica verrà inaugurata domani, sabato 29 gennaio, alle 18.00 presso la sala consiliare di Palazzo Boton, congiuntamente alla presentazione del progetto che fa da cornice anche ad altre iniziative, pensate per approfondire la conoscenza delle assistenti familiari straniere e favorire l’integrazione e l’inclusione sociale. Ciò con l’intento di promuovere ricadute positive per una migliore qualità di vita sia per le donne immigrate, che per gli anziani, ma anche per le rispettive famiglie.
La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito presso le sale D’Aronco di Palazzo Elti fino al 27 febbraio; tutti i sabati dalle 15.00 alle 19.00 e le domeniche dalle 10.30 alle 12.30, e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.
Roberta Valerio, la curatrice, è nata a Udine nel 1973, si è laureata in legge all’Università di Bologna; vive e lavora a Parigi dal 1998. I suoi reportage vengono pubblicati su riviste italiane, francesi ed internazionali.
[QUI il volantino dell'iniziativa]

Tag: ,

I Commenti sono chiusi