Archivio di febbraio 2011

Afasie politiche

lunedì, 28 febbraio 2011

Foglio bianco

Lo scorso novembre avevamo inoltrato al sindaco di Gemona un’interpellanza a risposta scritta [] per conoscere le attività e i programmi dell’«Agenzia a sostegno dei giovani e delle famiglie», istituita in alternativa alla nostra «Consulta per la famiglia», che avrebbe dovuto avere funzioni di monitoraggio, consultazione e proposta per la giunta comunale. Crediamo infatti che l’ente locale debba continuare a farsi carico della condizione di difficoltà che molte famiglie vivono in questo momento di crisi economica e sociale. E lo fa tanto più se istituisce tavoli di confronto e di concertazione in cui definire strategie e priorità di azione.
Il sindaco Paolo Urbani ha atteso oltre due mesi e alla fine ha risposto. Non servono grandi interpretazioni sullo stile e i contenuti della lettera del primo cittadino []. Si commenta da sé.
Da parte nostra, non possiamo fare altro che sollecitare il sindaco e gli assessori competenti affinché provino a mettere in campo anche a Gemona azioni politiche più partecipate, favorendo l’ascolto delle istanze che provengono dai cittadini e dalle opposizioni, attuando processi di maggiore coinvolgimento dei «portatori di interesse» presenti nel nostro paese e non temendo continuamente l’assedio se qualcuno si fa portavoce di opinioni divergenti. Una seria e sana amministrazione pubblica si vede non solamente nelle cose che «fa», ma anche nel «come» le fa.
[QUI la nomina dei componenti dell’Agenzia per la famiglia citata nella risposta del sindaco]

«Bertizando et schernendo la misera nobiltà»

domenica, 27 febbraio 2011

Bosch

Cinquecento anni fa, il 27 febbraio 1511, una violenta jacquerie sconvolse la Patria del Friuli. Guidate dall’abile e ambizioso Antonio Savorgnan, alcune migliaia di contadini e di popolani entrarono in Udine e presero le armi contro la nobiltà. Furono depredati e messi a fuoco palazzi, uccisi feudatari, «trucidati come tori», nota nel suo diario Gregorio Amaseo (1464-1541). Molti cadaveri vennero spogliati e fatti a pezzi per le strade della città. Era la festa del giovedì grasso, la «Crudel zobia grassa»: «la folla dei rivoltosi fece gran giubilo […] scorrendo di festa in festa, vestiti delli vestimenti de seta e divise de li gentilhuomini». Anche a Gemona vennero assaltate e distrutte alcune case della nobiltà castellana, con i contadini che, «brandendo accette, andarono saccomando, rovinando e bruciando».
Cosa rimane nell’oggi di quella lontana vicenda? Non certo il sangue per le strade e le teste mozzate. Lo Stato di diritto ci evita il doverci far giustizia da soli. Forse è rimasta la propensione dei potenti e dei ricchi a estendere le loro prerogative nei confronti dei deboli; la rabbia irrazionale dei diseredati della Terra che eplode all’improvviso quando le condizioni di vita risultano insostenibili e disumane; la volubilità del potere, che spodesta in un attimo anche i capi più acclamati. E infine questa storia ci può insegnare che la violenza, qualsiasi forma essa assuma, è una presenza ineliminabile dal cuore e dalla mente dell’uomo. Con cui fare i conti.

Numeri

sabato, 26 febbraio 2011

Numeri

Principali investimenti previsti dal Progetto «Gemona Città dello sport» predisposto da Enzo Cainero per l’amministrazione comunale [].

Totale4.275.000€
Stand indoor e all’aperto per tiro a segno (Tolmezzo)910.000€
Miglioramento Centro polisportivo comunale (Majano)635.000€
Attrezzature per attività nautiche (Lago di Cavazzo)210.000€
Azione promozionale «Città dello sport» (Gemona)60.000€
Materiale tecnico per ciclismo (Forgaria)25.000€
Strutture per il volo a vela: pista di atterraggio, fabbricato polifunzionale (Gemona)950.000€
Struttura indoor per arrampicata sportiva (Gemona)1.200.000€
Circuito arrampicata sportiva Carnia e Pedemontana del Gemonese84.000€
Sistemazione sentieri (comuni del Gemonese)45.000€
Moduli didattici per arrampicata ragazzi (comuni del Gemonese)6.000€
Eventi sportivi 2011100.000€
Eventi sportivi 201250.000€

La Gemona dello Sport

venerdì, 25 febbraio 2011

La Gemona dello Sport

A sei mesi dall’affidamento dell’incarico da parte del Comune [], il commercialista e organizzatore di eventi sportivi Enzo Cainero ha depositato lo studio di fattibilità del progetto «Gemona città dello sport e del benstare». 180 pagine in cui si definiscono le linee operative che dovrebbero rilanciare e potenziare lo sport nel Gemonese. A una prima lettura, emerge soprattutto la scelta di mettere in rete alcune attività sportive che già si fanno sul territorio dei Comuni aderenti, con l’aggiunta di alcuni importanti investimenti in termini di strutture e di nuove iniziative. Decisivo per la riuscita del piano, secondo Cainero, il coinvolgimento della Facoltà di Scienze motorie, tra i cui docenti o studenti andrà ricercato un coordinatore di tutte le attività e le strutture operative.
Qui di seguito un elenco delle principali attività elencate nel progetto con i rispettivi Comuni coinvolti:
- Cavazzo, Trasaghis (Lago di Cavazzo): attività nautiche, volo acrobatico sul lago, Progetto Xtrim-Triathlon;
- Gemona, Osoppo, Bordano, Trasaghis, Tolmezzo: palestre di roccia, arrampicata sportiva (realizzazione di un «circuito delle arrampicate»);
- Gemona: volo libero, deltaplano;
- Forgaria (Mont di Prât): ciclismo fuoristrada, orienteering, tiro con l’arco;
- Tolmezzo: tiro a segno;
- Majano: atletica leggera;
- Gemona: ambulatorio specialistico di medicina in montagna;
- Osoppo: motocross, automodellismo;
- Buja: realizzazione eventi sportivi;
- San Daniele: centro di alimentazione sportiva;
- Cornino: pesca sportiva.
[QUI il progetto «Gemona città dello sport e del benstare» (12 Mb)]

Per l’alto mare aperto

giovedì, 24 febbraio 2011

Barca a vela

Per i «nativi digitali» – come vengono definiti i giovani cresciuti a Google e Facebook - le nuove tecnologie di comunicazione sono un oceano avvincente per lanciarsi «per l’alto mare aperto» del futuro. Mentre per gli «immigrati digitali» – per coloro che sono cresciuti prima dell’avvento della cibernetica «spinta» e che magari non sono altro che genitori, nonni o insegnanti dei primi – la tecnica ancora spaventa, è un attrezzo da maneggiare con cautela, foriero di rischi e di insidie. Entrambe le posizioni hanno un che di vero: internet è uno strumento impareggiabile per comunicare, formarsi, conoscere la realtà, ma anche un medium inaffidabile, superficiale, insidioso. Come per ogni techne bisogna padroneggiarne le potenzialità e i difetti.
Domani sera, venerdì 25 febbraio, alle ore 20.00 presso l’Auditorium dell’ISIS D’Aronco la rete territoriale per il benessere [] propone un incontro con Romeo Tuliozzi, responsabile della Polizia Postale di Udine. La serata, a cui sono invitati genitori, insegnanti e adulti con funzioni educative, ha come titolo «Le nuove tecnologie: se non le conosci le subisci. Aspetti penali connessi ad un utilizzo improprio di internet & co.»

I finanziamenti prendono il volo

mercoledì, 23 febbraio 2011

Aereo a molla

Non è piacevole dover restituire dei contributi perché non si è riusciti a spenderli. La Regione ha infatti concesso per il 2010 un finanziamento di 96 mila euro per la gestione dell’asilo nido di via S. Lucia. Dell’anticipo di 67 mila euro il Comune è riuscito a spenderne soltanto 34 mila. Ora, quindi, deve rendere 33 mila euro e rimetterne altri 29 mila. L’amministrazione gemonese ha così perduto il 64% del finanziamento per l’asilo. Lo abbiamo segnalato al sindaco Paolo Urbani con una lettera [], in cui riconosciamo che la responsabilità non è degli uffici, spesso sovraccarichi di lavoro, e che le cause stanno in parte nella normativa regionale, troppo rigida in questo caso nei vincoli di utilizzo del contributo, e nel contratto con la Cooperativa che gestisce l’asilo, che prevede l’intervento economico del Comune solo su determinati ambiti. Ciò detto, tuttavia, in questa vicenda emerge una mancanza «politica», di capacità di governo della cosa pubblica. Coi tempi che corrono non possiamo permetterci di sprecare risorse che abbiamo già incamerato. È un imperativo nei confronti dei cittadini e un impegno da parte del sindaco e dell’assessore competente. Sono eletti per questo.
[QUI la determina di restituzione del contributo regionale]

Ordine nei conti

martedì, 22 febbraio 2011

Euro

La sezione regionale della Corte dei Conti ha inviato lo scorso ottobre la relazione sul bilancio di previsione 2010 predisposto dal Comune di Gemona. Visti i risultati e le raccomandazioni, alcuni dei nostri interventi durante il recente consiglio comunale sull’approvazione del bilancio previsionale 2011, si sono richiamati alle deliberazioni della Corte, affinché non si ricadesse in alcune sviste dell’anno scorso.
In particolare, i giudici amministrativi hanno raccomandato un attento monitoraggio dell’indebitamento comunale, che nel 2010 si attestava a 481 euro (indice di indebitamento pro capite) contro i 429 euro del 2009. Sono poi stati evidenziati errori nella compilazione di alcuni documenti contabili, in particolare del modello in cui si indica il debito comunale ai fini del Patto di stabilità e quello relativo agli incarichi esterni, in quanto non si sarebbe indicato il limite massimo della spesa per incarichi di collaborazione. In linea generale, comunque, i giudici hanno attestato che gli obiettivi del Patto di stabilità interno sono stati raggiunti, nonostante il rapporto debito/prodotto interno lordo stimato per il 2010 non sia stato ridotto rispetto a quello dell’anno precedente.
[QUI il documento]

Maratona biblica

lunedì, 21 febbraio 2011

Marathon des Sables

Più di 550 anni fa Johann Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili. Il primo libro che uscì dalla sua macchina da stampa fu una Bibbia. Da allora sono stati pubblicati miliardi di libri, ma la Bibbia è rimasta sempre in cima alla classifica come il libro più diffuso nella storia dell’umanità, e anche il più tradotto (oltre 3.000 lingue). La Bibbia è Parola di Dio per il credente cristiano ed ebreo; per il non credente è una biblioteca di libri religiosi più o meno interessanti. Per tutti, invece, costituisce uno dei testi fondamentali della cultura, dell’arte e dell’identità dell’Occidente. A fronte di ciò, tuttavia, l’ignoranza in merito a questo fondamentale deposito di cultura, di sapienza, di poesia, non solo da parte dei non credenti, ma soprattutto da parte dei credenti, pare enorme. Pochi sono coloro che leggono la Bibbia in modo integrale, pochissimi coloro che la studiano. È un’occasione speciale, allora, e da non perdere, quella promossa dall’Arcidiocesi di Udine, insieme all’Agenzia Regionale per la lingua friulana e l’associazione Glesie Furlane: una lettura continuata e integrale della Bibbia dal 3 aprile, festa della Patria del Friuli, al 9. Circa 1.300 lettori si daranno il turno per recitare i 73 libri del testo sacro nella versione friulana di don Francesco Placereani e don Pierantonio Bellina. L’evento ha un significato simbolico molto forte: in questi tempi di smarrimento etico e spirituale la Bibbia può ancora essere per tutti una fonte di valori perenni; una parola che stimola a una ricerca autentica della verità, e a una condivisione sociale che non esclude mai i poveri, i deboli e gli stranieri. La «maratona biblica» si svolgerà presso l’Oratorio della Purità a Udine, vicino al Duomo.
Chi desiderasse donare la propria voce per la lettura dei testi, può telefonare al numero 0432.555979 dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00, e dalle 15.00 alle 19.00; oppure scrivere a bibie@regione.fvg.it.