Il carcere non è solo punizione e castigo

Carcere e formazione

«Il piú sicuro ma piú difficil mezzo di prevenire i delitti si è di perfezionare l’educazione»; così nel 1764 scriveva Cesare Beccaria nel suo famoso saggio Dei delitti e delle pene, che inaugurava una nuova visione della pena detentiva, non più solamente come punizione e castigo, ma anche e soprattutto come rieducazione e riabilitazione alla vita sociale. Un compito a cui il carcere ad oggi assolve solo in minima parte, come purtroppo ci dimostrano i dati sull’efficacia rieducativa (il problema della recidiva, della reiterazione dei reati dopo l’incarcerazione), e sui suicidi, di cui abbiamo dato conto più volte []. La situazione potrà migliorare solamente quando verranno attuati dei progetti di riabilitazione e reinserimento come quelli che da anni lo Ial di Gemona sta organizzando in stretta collaborazione con il carcere di Tolmezzo. Sono già iniziati in questo mese due percorsi di formazione. Il primo punta a formare quindici operatori generici di cucina, che alla fine del percorso di 600 ore otterranno una qualifica di base, e la possibilità di essere impiegati nelle cucine del carcere stesso. Il secondo, invece, si pone l’obiettivo di formare dodici falegnami con un corso di 400 ore. Un’occasione questa non solo per imparare un mestiere, ma soprattuto per riscattarsi, e una volta usciti dalle carcere non ricadere più negli stessi fatali errori. Un’occasione per loro, ma anche per tutta la società. Ci auguriamo che lo Ial di Gemona possa non solo continuare, ma anche implementare nei prossimi anni, con il supporto delle amministrazioni locali, questo prezioso servizio.
[QUI alcuni dati per approfondire l’argomento]

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2 Commenti a “Il carcere non è solo punizione e castigo”

  1. R.C. scrive:

    Fate bene a informare su queste iniziative di cui quasi mai nessuno parla. Anche chi ha commesso un reato ha dei diritti, in quanto persona. Lo dimentichiamo con troppa facilità, presi da altri problemi e chiusi nei nostri conformismi. “Ero carcerato e mi avete visitato”: nei nostri paesi, anche se molti si professano cattolici, dimentichiamo troppo spesso queste parole.

  2. Andy Dufresne scrive:

    Non so se ne avete già parlato.
    Il Comune di Gemona, come altri Comuni ed Associazioni, ha aderito ad una intesa con il tribunale di Tolmezzo per consentire lo svolgimento di lavori in sostituzione di pene di basso impatto sociale (essenzialmente, vistla la casistica locale, per le sanzioni derivanti dalla giuda in statop d’ebbrezza).
    Il tutto grazie all’interesse della minoranza di Con Te Gemona ed alla pronta risposta della maggioranza.
    Un plauso all’iniziativa.