La storia di Anna

Leonardo Da Vinci - Sant' Anna, la Madonna e il Bambino con l'agnello (particolare)

Anna è considerata la madre di Maria. Di lei non si parla nei testi biblici canonici, ma nei vangeli apocrifi. Eppure il suo culto è molto diffuso nell’intero mondo cristiano. Anche a Gemona. Ne è testimonianza una delle più pregevoli opere conservate presso il Museo civico: la grande tela di «Sant’Anna con Maria e il Bambino Gesù tra i santi Ruperto, Margherita, Giuseppe e Gioacchino», realizzata nei primi anni del Cinquecento da un artista di area tedesca. «Gleseute di Sant’Ane» era anche il nome che i gemonesi avevano assegnato alla piccola chiesa di Santa Maria la Bella, che smarrì gradualmente la sua antica denominazione per diventare luogo di venerazione della «protettrice delle madri». Di questo culto e della sua diffusione si parlerà domani sera, martedì 8 febbraio alle ore 20.30 presso l’Auditorium di San Michele in un incontro promosso dall’associazione «Ostermann». Interverrà Daria Gorlato, già restauratrice nel centro di Villa Manin, che ha contribuito alla ricostruzione dell’origine e delle vicende della Pala di Sant’Anna di Gemona e ha seguito, sulle rotte dei mercanti che scendevano dalla Germania, anche i percorsi della diffusione del culto cui essa fu dedicata.

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