Riusare suona meglio di riciclare

Riuso

È utopia pensare a un ritorno di una pratica che solo due o tre generazioni fa era consuetudine, cioè il riutilizzo delle cose? Dobbiamo rassegnarci al fatto che tutto ciò che consumiamo, non appena sia minimamente obsoleto, debba essere gettato via? Un fatto è certo: se continuiamo con gli attuali comportamenti, lasceremo montagne di rifiuti in dote ai nostri nipoti.
È da questi interrogativi che è nata la nostra proposta, recentemente inoltrata al sindaco Paolo Urbani e all’assessore all’ambiente Luigino Patat. Si tratta di un progetto per realizzare, presso la piazzola ecologica di Via San Daniele, un’attività finalizzata al riutilizzo di materiali e prodotti per evitare che divengano rifiuto e vadano ad incidere sulle tasche dei cittadini gemonesi e sull’ambiente. Il progetto prevede diverse azioni che l’amministrazione potrà mettere in atto in modo graduale e a costi contenuti. Come indica la recente normativa a riguardo, accanto alla raccolta differenziata «spinta», di cui attendiamo finalmente la partenza, queste modalità «preventive» di intervento sul ciclo dei rifiuti potranno contribuire in misura efficace a una minore produzione di rifiuti, a una diversa valorizzazione delle merci, a costi minori di smaltimento, e, più in generale, a una maggiore consapevolezza ambientale in tutti noi.
[QUI il comunicato stampa di presentazione del progetto]
[QUI il Progetto per il riutilizzo di prodotti e componenti]

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2 Commenti a “Riusare suona meglio di riciclare”

  1. sara scrive:

    Grasie Sandro,
    oltre sei une buinissime idee, mi semee un proget fattibil!!

    L’idee soredut di recuperâ il materiâl informatic secont me iè fondamentâl.

    Spes al baste pôc; si pues doprâ dut che che al é di seconde man pas scuelis, o altris progets, integranlu magari cun alc di gnûf, che al rindi il dut plui fruibil.

    Se a Glemone al fos un grup di zovins che al vês voe di prestasi, si podares fâ al di bon cun ducj i toc che la int a bute vie.

    mandi e simpri grasie par dutis lis informazions che ches blog al rive a dânus.

    Sara

  2. Francesco Patat scrive:

    Mi piace l’idea, e concordo sulla fattibilitá.
    anzi, mi sembra pazzesco che nessuno l’abbia pensata e realizzata prima, così come mi sembra pazzesco che allo stato attuale delle cose i regolamenti non permettano, appena il “rifiuto” entra nel cassone, di recuperarli se visibilmente in buono stato. Sarà anche una questione di sicurezza, ma davvero in quei cassoni ci sono dei “tesori” che con un minimo di attenzione si eviterebbe di buttare via..

    W il riuso!