L’integrazione è un cammino

Stari Most

La tolleranza e l’accoglienza nei confronti del «diverso», di colui che professa un’altra religione, che parla un’altra lingua, che osserva altri costumi, non sono date una volta per tutte. L’integrazione è un cammino, un lento cammino. Se vogliamo seguirlo, non possiamo esimerci dal guardare indietro, alla storia, al percorso che l’Occidente ha compiuto in secoli di scontri e di incontri con le minoranze etniche e religiose che sono vissute al suo interno o che provenivano da fuori. Questo percorso ha portato, dalla fine del medioevo ad oggi, da una spregiudicata azione politica di repressione e di espulsione da parte delle Chiese e degli Stati, al riconoscimento dei diritti religiosi e civili.
Domani sera, venerdì 4 marzo, Gemona ospiterà un interessante dibattito promosso dall’associazione «Ostermann» con la collaborazione del Coordinamento delle associazioni presso l’auditorium San Michele alle ore 20.30. Titolo dell’appuntamento: «Il lento cammino dell’integrazione. Minoranze religiose ed etniche in età moderna: dall’espulsione alla tolleranza». Interverranno Gabriele Zanello, dottore di ricerca e insegnante di scuola superiore, e Michele Cassese, docente di Storia moderna all’Università degli Studi di Trieste e autore del volume Espulsione, assimilazione, tolleranza: Chiesa, stati del Nord Italia e minoranze religiose ed etniche in età moderna (Trieste, EUT, 2009).
[QUI il volantino dell'iniziativa]
[Foto: Mostar, lo Stari Most (il “ponte vecchio”) in una foto d’epoca].

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