Mostra sismica

Rischio sismico

In vista del 35° anniversario del terremoto il Comune di Gemona ha in programma di realizzare alcune importanti manifestazioni per celebrare i tragici eventi del 1976. Nella delibera della giunta comunale del 10 febbraio scorso si legge che verrà messa a «disposizione per le celebrazioni legate al 35° anniversario del terremoto una cifra massima di € 100.000,00». Una cifra cospicua, che pare motivata dalla volontà del sindaco Paolo Urbani di trasformare l’attuale «Mostra sul terremoto», ospitata in via Bini, in una mostra permanente. Ciò «per offrire al visitatore un quadro completo sulle motivazioni, le dinamiche e le conseguenze di un sisma, compresa una sezione sull’importanza della prevenzione relativa ad un fenomeno naturale legato all’esistenza stessa della Terra». Alla mostra permanente sarà collegata una sezione didattica, in cui verrà illustrato il fenomeno del terremoto nei suoi aspetti fisici e scientifici. Tale sezione distacca troverà spazio nei locali attualmente occupati dall’ufficio I.A.T. e dalla sede della Pro Loco in piazza Municipio 5 (questi due uffici saranno trasferiti in via Bini 7). Per realizzare questa «passionale e travolgente» mostra fotografica – come cita la delibera – verrà nominata una commissione di massimo cinque persone.
Vista la cifra messa a disposizione ci auguriamo che l’iniziativa possa attirare davvero tanti turisti e scolaresche a Gemona. Siamo certi che alla commissione dei cinque non sfuggirà il fatto che a Venzone esiste già un museo sul terremoto [], e che fra poco questo centro di documentazione verrà ampliato con importanti documenti dall’archivio storico del commissario straordinario Giuseppe Zamberletti. Ci chiediamo se sia proprio utopico pensare alla messa in rete di queste due realtà, per un migliore utilizzo delle risorse pubbliche, ma soprattutto per un’offerta culturale e didattica ancora più rilevante che ambisca in futuro ad un circuito internazionale.

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Un Commento a “Mostra sismica”

  1. admin scrive:

    Nel ricordare quello che è stato per i friulani il sisma del 1976, non possiamo non sentirci vicini, oggi, al popolo giapponese, durante questo momento di lutto.
    La Redazione di Contegemona