Un impegno per due «sì»

Acqua

È stata la più grande raccolta di firme della storia italiana. Oltre 1 milione e 400 mila cittadini hanno aderito alla richiesta di un referendum contro la privatizzazione della gestione dell’acqua []; 34 mila in Friuli-vg; oltre 1.000 a Gemona. Entro il 15 giugno prossimo saremo chiamati a votare. Una battaglia di civiltà per difendere un diritto: l’acqua è un bene universale di cui nessuno può appropriarsi o ricavarci indebiti profitti.
La scorsa settimana si è tenuta a Udine la conferenza stampa di presentazione del Comitato «2 SÌ per l’acqua bene comune», che avrà il compito di promuovere e coordinare la campagna referendaria in vista del voto. Compito non facile nel contesto mass mediatico italiano, appiattito sulle posizioni liberistico-autoritarie del tycoon di Arcore. Compito che richiederà un’azione «dal basso», attraverso il coinvolgimento di associazioni, enti locali, categorie professionali, ma anche attraverso banchetti e passaparola.
Anche a Gemona, dove abbiamo registrato una forte adesione di singoli e gruppi organizzati per la raccolta delle firme, il Comitato promotore del Referendum darà vita a iniziative e azioni di sensibilizzazione. Da parte di «Con te Gemona» ci sarà un sostegno convinto e fattivo.

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