Beccato!

Copiare

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia l’amministrazione comunale di Gemona ha pubblicato un opuscoletto illustrato dal titolo patriottico Il compleanno dell’Italia (1861-2011) [].
Il volumetto, costato oltre 1.500 euro, è stato distribuito ai bambini delle scuole elementari di Gemona, con tanto di prefazione del sindaco Paolo Urbani, che rivolge il suo saluto ai giovani alunni []. Un saluto dallo stile aulico e ricercato. Un saluto copiato da internet, come del resto la totalità dei testi dell’opuscolo. Un «copia-incolla», quello del sindaco, ricavato da questa pagina web [], che riporta una lectio magistralis di Marco Severini, docente dell’Università di Macerata. Basta digitare alcune parole su Google per individuarla. Secondo la legge copiare è un reato. Copiare è segno di pigrizia e di mancanza di fantasia. Sono proprio gli studenti i primi a sentirselo ripetere in classe quotidianamente. E quando vengono beccati arrossiscono dalla vergogna. In Germania un ministro che ha copiato si è dimesso. Ma qui siamo in Italia. Queste furbizie le sappiamo accogliere con un sorriso e qualche motto di spirito. Da 150 anni almeno. Ca va sans dire.

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8 Commenti a “Beccato!”

  1. S.B. scrive:

    … roba da Tapiro d’Oro!

  2. Marco scrive:

    …chi glielo dice adesso agli studenti di Gemona che il loro sindaco copia? e per fortuna che nella introduzione parla di “bagaglio culturale adeguato” per “affrontare le sfide della modernità”. ma forse è così che va oggi: fare i furbetti, riempirsi la bocca di valori e patriottismo, mostrarsi per ciò che non si è: patetica morale di una vicenda altrettanto patetica…

  3. Pieri scrive:

    se si decide di copiare occorre farlo bene e soprattutto senza farsi beccare altrimenti…..

  4. mm scrive:

    ho verificato, per curiosità, e avete proprio ragione… incredibile!
    Urbani è certamente responsabile di questa vergognosa copiatura,
    avendo firmato, ma si dovrebbe verificare che non sia stato un suo collaboratore, e a sua insaputa, a copiare in modo così spudorato,
    prima di accusarlo.

    mm

  5. Marco scrive:

    …sì, vabbè, ma anche se ha firmato qualcosa copiato da altri e non scritto da lui, la responsabilità è sua. mica firmerà qualcosa senza chiedere che roba è? soprattutto se poi va in mano a una categoria “sensibile”, come è quella dei bambini… che ora penseranno che il sindaco del loro paese è uno che copia… e perché allora loro non dovrebbero farlo?…

  6. P.D. scrive:

    Che non sia il caso di avvertire il chiarissimo prof. Severini del plagio?
    Suvvia, almeno le scuse …

    Tel. interno: 0733 258 4002
    E-mail: msbond@libero.it

    http://docenti.unimc.it/docenti/marco-severini

  7. Gigi B. scrive:

    @ P.D.
    Macchè scuse, è un povero ricercatore universitario a 1.000 euro al mese, a 46 anni! Forse “tagliato” dalla riforma Gelmini.
    Potrebbe guadagnarci qualcosa per sbarcare il lunario.

  8. Anonimo scrive:

    @ GIGI E P.D.

    E se invece fosse stato il Professore a copiare il ns. Sindaco?

    E se invece il ns. Sindaco avesse chiesto proprio al professore di preparargli l’entrée e l’altro gli avesse mandato il suo panflet?