«Meno carte, obblighi e costi a carico dei cittadini». Sarà così?

Burocrazia

Più volte siamo intervenuti sulla necessità che la politica gemonese si adegui alle più recenti normative per ridurre i costi e i vincoli della burocrazia [1.► 2.► 3.►]. Era anche un punto del «Patto con Gemona» del sindaco Paolo Urbani, in cui ci si impegnava nella «Modifica dei regolamenti comunali con meno carte, obblighi e costi a carico dei cittadini». Quanto ciò sia avvenuto i gemonesi hanno potuto appurarlo da sé attraverso i rapporti che hanno intrattenuto in questi ultimi due anni con l’amministrazione comunale.
La struttura burocratica dello stato e degli enti locali è universalmente considerata uno dei freni più importanti alla crescita economica e allo sviluppo sociale. Per questo motivo a partire dagli anni ’90 sono state emanate norme per il potenziamento della qualità dei servizi, per la valorizzazione del personale e delle risorse manageriali, per migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Uno degli atti che regolano il funzionamento della macchina comunale è il «Regolamento interno sul procedimento amministrativo». Quello di Gemona è stato approvato ieri durante il consiglio comunale []. Lo pubblichiamo QUI. Sue finalità precipue: snellire l’attività procedimentale; ridurre il numero e i tempi dei procedimenti; regolare uniformemente i procedimenti dello stesso tipo che si svolgono presso uffici e servizi diversi. Come tutti i regolamenti, si tratta di un atto sulla carta. Starà alla politica attivare incentivi e controlli affiché diventi prassi e metodo di lavoro dei nostri uffici comunali. Lo farà?

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