Fazzoletti verdi, fazzoletti rossi

Bandiera Corpo volontari Prealpi

Se vuoi la libertà, combatti l’ignoranza. Potrebbe essere un’utile massima per questi tempi. Tempi alquanto ostili a coloro che girano la testa verso il passato, per scovarne gli insegnamenti e i moniti. Come scrisse Nuto Revelli: «Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell’ignoranza, come eravamo cresciuti noi della ‘generazione del Littorio’. Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza la libertà non si vive, si vegeta».
Domani, giovedì 28 aprile, Gemona ricorda il 66° anniversario della liberazione dalla dominazione tedesca e dal regime fascista. E lo ricorda con due appuntamenti interessanti. Alle ore 18.30 presso palazzo Boton la sezione locale dell’ANPI ha in programma un incontro-dibattito dal titolo «Risorgimento e Liberazione a Gemona». Interverranno il sindaco Paolo Urbani, lo studioso di fatti risorgimentali gemonesi Giuseppe Marini, l’autore del volume Gemona liberata Gianfrancesco Gubiani e porterà la sua testimonianza Grazia Levi. Alle ore 21, invece, la Cineteca propone un «Ricordo dell’eccidio di Avasinis». Al cinema Sociale verranno proiettati due documentari sui drammatici eventi del 2 maggio 1945: Avasinis 2 maggio 1945, luogo della memoria (2007) di Dino Ariis e Renata Piazza e il breve Tatort Avasinis (2003) di Jim G. Tobias, prodotto dalla tedesca Medienwerkstatt Franken e.V. Introdurrà la proiezione lo storico Pieri Stefanutti.
[QUI l'eccellente sito curato da Pieri Stefanutti sull’eccidio di Avasinis]
[QUI ulteriore materiale sulla II guerra mondiale nel Gemonese]

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