Differenziata: prima tappa

Rifiuti

Con l’ultimo appuntamento di ieri sera si sono conclusi gli incontri informativi sulla nuova raccolta porta a porta [] che prenderà avvio il prossimo mese. Durante le serate, gli incaricati dell’azienda A&T 2000 [] che promuove il nuovo servizio hanno presentato le modalità pratiche che i cittadini dovranno seguire per conferire correttamente i rifiuti negli appositi contenitori. Grande presenza di pubblico (tanto che l’amministrazione comunale sta pensando di proporre un’ulteriore serata di approfondimento). Segno dell’interesse per l’argomento, e anche delle preoccupazioni che porta con sé.
Da parte nostra esprimiamo soddisfazione per questa tappa, che ci mette finalmente alla pari con i comuni vicini. Siamo anche coscienti dei disagi e dell’impegno che il nuovo metodo di raccolta richiederanno nei primi tempi, finché non diventeranno abitudine. Siamo consapevoli che questo è solo un primo passo verso una più coerente, equa ed efficace modalità di gestire il problema dei rifiuti. La modalità di raccolta che stiamo per intraprendere, seppur sensibilimente più rispettosa dell’ambiente a confronto con quella precedente (che ci permetteva di raggiungere un valore di solo 30% di differenziato), porta con sé ancora molti limiti. Primo fra tutti il fatto che non incentiva a produrre meno rifiuti e non premia coloro che riciclano di più e meglio. Oggi infatti la Tarsu viene pagata in funzione dei metri quadri dell’abitazione, non sulla quantità di immondizie prodotte. Se vorremo poi un calo generalizzato delle tariffe sarà necessario ridurre la produzione «alla fonte», incentivando il compostaggio domestico e perfezionando le pratiche di differenziazione. Tutte tematiche, queste, che dovremo riprendere e, con razionalità e competenza, cercare di risolvere, migliorando i servizi ai cittadini gemonesi e cercando di alleggerire il carico fiscale, che al momento non sta diminuendo.

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8 Commenti a “Differenziata: prima tappa”

  1. Toni scrive:

    Io circa un paio di anni fa’ ho fatto domanda con apposito modulo, per l’opzione di poter avere uno sconto della Tarsu, in quanto io ho la possibilita’ di poter recuperare l’umido , in quanto posseggo la concimaia, bene il comune non si è mai degnato di darmi una risposta in merito, quando c’è da pagare pero’ sono sempre pronti…..

  2. Marco scrive:

    ecco la nuova Panacea dei mali del cittadino ecologicamente corretto..

  3. Luca scrive:

    @ Toni,

    sei sicuro che non ti abbiamo applicato lo sconto? non credo che dovessero risponderti, dovevano solo prendere atto della tua richiesta e considerare la tua autocertificazione di avere ed utilizzare la concimaia. In ogni caso chiedendo lumi agli uffici preposti otterrai sicuramente una risposta definitiva.

  4. admin scrive:

    @ Toni

    Il futuro metodo di raccolta prevede che si possa optare per il compostaggio domestico dell’umido oppure per il conferimento in discarica dello stesso. Nel primo caso si dovrà adeguare il proprio composter/”mussulin” in modo da poter smaltire i rifiuti che rientrano nella tipologia “umido”; nel secondo caso si avrà a disposizione l’apposito recipiente per la raccolta bi-settimanale. L’opzione può essere fatta in Comune oppure agli operatori della AeT 2000 durante la consegna dei contenitori a domicilio. Se si sceglie il compostaggio domestico si ha diritto a una riduzione del 10% sulla Tarsu.

  5. Guido scrive:

    Cosa vuol dire adeguare il mussulin? Come si adegua? Con che costi?

  6. admin scrive:

    @ Guido

    Non è tanto un fatto di costi, bensì di tipi di rifiuti che si possono compostare. L’allegato tecnico al Regolamento sullo smaltimento [QUI] definisce le modalità per il compostaggio dell’umido [QUI un elenco tra cui i rifiuti che possono essere considerati "organico umido"]. I nuovi criteri sono cambiati rispetto al sistema attuale. Il cosiddetto “mussulin”, dove un tempo si buttava un po’ di tutto, non era consentito nel vecchio regolamento, mentre lo è in quello nuovo. Per esempio, i resti di carne ora potranno essere compostati, mentre in precedenza non lo si poteva fare.

  7. Toni scrive:

    Gettare rifiuti alimentari nel mussulin : carne, formaggi scarti, ecc. non è una grande idea, se uno non vuole fare un allevamento di pantegane da chilo……parlo con cognizione, in quanto un furbone vicino casa mia facendo cosi’ ci aveva invasi con le simpatiche bestioline….ora sembra abbia risolto con un pozzetto chiuso….almeno spero

  8. admin scrive:

    @ Toni

    Eppure dal punto di vista della norma si può fare. Le nuove regole lo permettono. La soluzione migliore, ovviamente, è quella di acquistare un composter adatto, chiuso e facilmente aerabile. Il rischio che la carne porti “simpatiche bestioline” è concreta. Altra soluzione è comprarsi un bel maiale e con l’umido preparargli il “paston”. E in autunno mangiarsi l’animale. Dopo averlo opportunamente “trattato”, sia chiaro.