Dalla scuola germoglia il futuro

Libro e piantina

Si è concluso nel mese di aprile il restyling degli istituti D’Aronco, Magrini e Marchetti. 117 mila euro il costo complessivo dei lavori di manutenzione ordinaria, eseguiti e finanziati dalla Provincia di Udine nelle tre strutture scolastiche. Il lavoro più impegnativo (86 mila euro) è stato svolto nell’Ipsia D’Aronco per l’impermeabilizzazione della copertura. In alcune aule, infatti, erano presenti da tempo delle infiltrazioni d’acqua piovana. Anche la rete fognaria dell’istituto professionale è stata aggiustata e ripulita, con grande soddisfazione di alunni e insegnanti, che alcune volte hanno trovato i bagni chiusi perché inagibili. È il caso di ricordare che la Provincia, circa un anno fa, ha restaurato completamente l’auditorium del D’Aronco, che ora dispone di una capienza di 333 posti. In questo caso il costo è stato di 672 mila euro. Nelle altre due scuole, per ora, i lavori di manutenzione sono stati meno impegnativi. I piazzali del Magrini sono stati asfaltati, e la fognatura del Marchetti è stata in parte rifatta (importo totale lavori 31 mila euro). L’anno scolastico sta per giungere al termine, ma i lavori non sono ancora terminati. Il cantiere tra non molto tempo dovrebbe riaprirsi al Liceo Magrini, per adeguare gli impianti antiincendio, e per un ampliamento dell’intero edificio scolastico. Alla Provincia questi ulteriori lavori costeranno rispettivamente 800 mila euro e 2 milioni di euro. Tutti soldi ben spesi. Queste opere sono importanti ai fini didattici. Tutte le indagini internazionali confermano che le strutture scolastiche risultano decisive per il rendimento degli allievi. Ma la manutenzione degli edifici non basta. Le scuole oggi hanno estremo bisogno di strumentazioni multimediali, in cui alla vecchia e cara lavagna di ardesia si affianchino nuove tecnologie, come reti cablate, piattaforme di e-learning, lavagne interattive. I ministri dell’istruzione da anni promettono questa rivoluzione tecnologica, ma poi non investono soldi per attuarla. Il Comune di Gemona, crediamo, potrebbero supplire a questa lacuna, donando alle scuole, per esempio, un video proiettore e un computer per ogni aula, strumentazione minima per una dignitosa azione didattica. Siamo certi che i genitori sarebbero d’accordo nel rinunciare a qualche festa e a qualche concerto organizzati dalla giunta Urbani per offrire in cambio ai propri figli degli strumenti ormai indispensabili per la loro formazione. [gv]

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