Mobilità è potere

Giovani in movimento

Lavoro. Oggi più che mai per i giovani che escono dalle scuole e dalle università italiane questa parola assume contorni non definiti, nebulosi. Contratti che vengono rinnovati di mese in mese, se non di settimana in settimana, rimborsi spese e tirocini le parole che vengono più usate.
L’essere precari, in bilico sospesi come funamboli moderni, diviene la condizione di tutti, senza sconti né concessioni. Ecco perché c’è l’estrema urgenza di insegnare ai ragazzi come «crearsi» un mestiere, una qualifica che dia la sicurezza che quel filo non si spezzi facendoli crollare a terra con un tonfo secco.
«Giovani in movimento – Jugend in Bewegung» è il titolo del progetto presentato durante la conferenza di lancio tenutasi a Gemona lo scorso 31 marzo [], finanziato con fondi del programma Interreg IV Italia – Austria 2007-2013, voluto e organizzato dalla Casa per l’Europa di Gemona[], in collaborazione con la Provincia di Belluno, Lead Partner dell’iniziativa, e il Land della Carinzia in Austria. Il progetto intende fornire ai giovani partecipanti i «mezzi» per affrontare il problema della disoccupazione che interessa tutta l’Italia ma si fa più grave nelle zone in cui le risorse e le possibilità di impiego sono meno presenti che in altri territori. Il progetto offre un sostegno, alcunistrumenti per potenziare le proprie abilità, incentivare la creatività, la comunicazione e il lavoro di gruppo. Gli appuntamenti inizieranno a partire da fine luglio di quest’anno, continuando fino ai primi mesi del 2012.
La prima attività del progetto si svolgerà in Austria dal 29 al 31 luglio 2011: si tratta di uno scambio culturale a cui prenderanno parte tutti i 45 giovani provenienti dai 3 territori in cui sarà discussa, in maniera interattiva e divertente, la tematica dell’occupabilità giovanile. Viaggio, vitto e alloggio saranno coperti dall’organizzazione, per cui i partecipanti non avranno alcuna spesa a loro carico.
[QUI ulteriori informazioni]
[QUI la scheda di adesione]

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Un Commento a “Mobilità è potere”

  1. Sandro Venturini scrive:

    Il problema del lavoro dei giovani è davvero la sfida più grande che abbiamo davanti.
    Siamo un paese “vecchio”: nascono pochi figli ed i ai giovani non offriamo sufficienti possibilità di un vera e stabile occupazione (la disoccupazione giovanile è al 30%, senza considerare il precariato).
    Non investire sui giovani significa non investire sul futuro.
    Qui ho trovato una buona analisi e delle buone idee per invertire la tendenza.
    http://www.italiafutura.it/allegatidef/Rapporto_Occupazione_Giovanile111076.pdf