Contraddizioni. Nelle parole. Nelle azioni. Nei conti

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«Anche quest’anno garantiamo un sostegno considerevole alle associazioni, in particolar modo a quelle che operano nell’ambito del sociale e della scuola che in questo riparto, rispetto all’anno passato, portano a casa qualche soldo in più». Sono le parole del sindaco Paolo Urbani, riprese da una recente intervista rilasciata alla stampa locale. Eppure questi conti, almeno stando alle attuali delibere, non tornano. Se è vero, come va ribadendo il primo cittadino di Gemona, che l’attuale amministrazione comunale continua a sostenere i gruppi sportivi e il progetto «Città dello sport», non fa altrettanto con le numerose associazioni del volontariato sociale, né tanto meno con le istituzioni scolastiche. Il recente stanziamento è lì a comprovarlo. Se lo scorso anno le scuole hanno ricevuto complessivamente 18.400 €, quest’anno il finanziamento stanziato sarebbe di 9.800 €. Il condizionale è d’obbligo, però, perché l’amministrazione al momento ha deliberato soltanto questa cifra, in base alle domande pervenute entro il mese di gennaio 2011, ma non ha ancora chiarito se, quando e soprattutto di quanto sarà una seconda tranche di contributi. Stando sempre all’attuale deliberazione, ancora peggio andrebbe alle associazioni del volontariato sociale: 9.900 € nel 2010, 2.500 € quest’anno.
Guardando i numeri, e certo le scuole e le associazioni non possono fare altro che attenersi ai fondi effettivamente erogati, non alle chiacchiere, non si comprende la soddisfazione del sindaco Urbani. Ancora una volta ha perduto un’occasione per rivedere i criteri di assegnazione dei contributi e per cominciare con serietà un percorso di sostegno e promozione alle ricchezze tra le più importanti della nostra cittadina: la scuola e il volontariato sociale. I dati sono lì a dimostrarlo. Anche se raddoppierà i contributi nel 2011, si tratta di qualche migliaio di euro. A dispetto dell’impegno di decine di persone, professionisti e volontari, che operano per il «benessere» e il futuro di Gemona. Per fortuna lavorano senza dover contare sul sostegno di una politica ancora miope e dal respiro corto.
[QUI la sintesi degli stanziamenti 2010 divisi per ambiti e stralci]
[QUI gli stanziamenti previsti nel 2011]

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2 Commenti a “Contraddizioni. Nelle parole. Nelle azioni. Nei conti”

  1. Paolo C. scrive:

    Ci sono molte cose che non tornano nel modo di dare i contributi da parte del nostro comune.Per esempio ci chiedono di fare la domanda per l’anno in corso entro gennaio.Poi però il comune delibera con 6 mesi di ritardo,come in questo caso.Attenzione però…non delibera tutti i contributi, ma solo una parte. Poi, forse, se riuscirà a “racimolare altri soldi”,come ha detto l’assessore Marmai l’altra sera,darà altri contributi.Ma non si sa se in base alle domande fatte a gennaio o in base ad altri criteri.Ma i contributi alle associazioni non dovrebbero essere messi a bilancio,almeno la gran parte?Perchè fare due tranche?La logica comunale mi sfugge.Qualcuno sa spiegare il perchè di questo modo di fare?Sarebbe bello che qualche assessore rispondesse anche dalle pagine di questo blog.Anche perchè uno strumento per comunicare con lagente simile a questo fatto dal comune non c’è… Saluti. Paolo

  2. *_* scrive:

    Paolo, la logica è sempre quella: non la “Girella” ma la divisione della torta in base alla “vicinanza” al palazzo … e se non ti do il contributo la prima volta sei costretto a tornare a bussare alla mia porta … e quindi, con grande magnanimità, di sgancio qualche euro …. e spero mi sarai riconoscente …
    *_*