Una corsa per riscaldarsi

Corsa a ostacoli

«Chi prima arriva meglio riscalda la sua dimora». Potrebbe essere questo lo slogan adatto alla maratona, che ha preso il via il 27 giugno, per aggiudicarsi i contributi del progetto «Gemona ambiente sostenibile», fortemente voluto dal vicesindaco Roberto Revelant. Il regolamento che disciplina l’assegnazione di incentivi economici finalizzati al risparmio energetico nel nostro Comune è stato approvato lo scorso mese di aprile, e ne avevamo dato notizia []. Ora la giunta comunale ha stabilito le modalità e i termini di presentazione delle domande per poter usufruire degli incentivi con l’approvazione del bando []. Le domande devono essere presentate entro 60 giorni dall’ultimazione dei lavori, a partire dal 27 giugno scorso, utilizzando l’apposito modulo []. La richiesta di contributo, si legge nella delibera di giunta, possono effettuarla anche coloro che hanno «realizzato interventi incentivanti nel periodo intercorrente tra la data di esecutività del regolamento di cui trattasi (29.04.2011) e la data di pubblicazione del bando con i tempi e le modalità in esso contenute». Il budget messo a disposizione nel bilancio comunale è di 98.200 euro. Le domande di contributo verranno evase in base all’ordine di presentazione, mentre le eventuali domande che non riusciranno ad essere finanziate per esaurimento del fondo stanziato saranno poste in graduatoria nell’anno successivo, ma «compatibilmente alle esigenze di bilancio». Ciò significa che potrebbero anche non esserci soldi disponibili il prossimo anno per chi è arrivato ultimo nella corsa.
Avevamo già segnalato che i criteri per l’assegnazione previsti dal regolamento sono a nostro avviso assolutamente iniqui, in quanto non prevedono alcuna graduatoria di merito. È giusto che una persona, poniamo, con un reddito di 100 mila euro superi in graduatoria una famiglia numerosa con 25 mila euro di reddito, solo perché è arrivato un’ora prima a depositare la domanda? È giusto che chi ha già usufruito di contribuiti provinciali o regionali, magari la medesima persona dell’esempio precedente, abbia la precedenza su chi non ha mai richiesto un contributo pubblico, sempre perché è arrivato un’ora prima allo sportello? È giusto che nello stilare la graduatoria non si tenga in minimo conto il grado di efficienza energetica dell’intervento, la valutazione sulla prima/seconda casa, la distinzione tra locutore/locatario? E ancora: è giusto che il beneficiario possa sapere se il contributo gli verrà concesso solo a lavori conclusi e non abbia la possibilità di decidere prima se effettuarli o meno, proprio in base all’entità del contributo erogato?
Tant’è. Oramai la maratona è partita. E chi ha gambe e fiato per correre più velocemente, certamente lo farà. Sia chiaro, noi siamo del tutto contrari a questo bislacco criterio del «chi prima arriva meglio alloggia», pur plaudendo la decisione dell’Amministrazione comunale di voler erogare incentivi finalizzati a ridurre il consumo di energia e a promuovere il risparmio e la tutela delle risorse ambientali. Speriamo che la dovuta informazione giunga tempestivamente a tutti coloro che vorranno «partecipare» alla gara, ma speriamo soprattutto che i «premi» possano bastare per tutti, in modo da evitare ingiustizie e parzialità. Chiediamo infine all’Amministrazione comunale che, qualora i fondi non fossero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, provveda, come previsto dalla delibera, ad «implementare ulteriormente il fondo», facendo a meno di qualche festa o concerto che servono a riscaldare i gemonesi solo per poche ore.[gv]

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2 Commenti a “Una corsa per riscaldarsi”

  1. Pieri scrive:

    l’attuale amministrazione sembra far di tutto per evitare di erogare contributi, sostegni, facilitazioni in base alle reali necessità (reddito/situazione familiare) e preferisca dare un qualcosina a tutti… o a chi corre di più.

    per fortuna che il Sindaco e alcuni consiglieri della sua maggioranza appartengono all’UDC…. quel partito che in Italia dove governa, si impegna a far approvare specifici emendamenti rivolti alla concreta applicazione del quoziente familiare all’interno del sistema di imposte comunali (basta guardare il sito dell’ UDC).

    Se ci fossero risorse illimitate le facilitazioni andrebbero date a tutti, ma essendo la coperta corta forse esiste qualcuno che ha più diritti di un altro…

  2. Beppino C. scrive:

    Carissimi amici di “Con te Gemona” sono un vostro assiduo e attento lettore, nonchè vostro elettore alle ultime lezioni comunali.
    Permettemi di formulare alcune osservazioni su questo tema. Fermo restando che in linea teorica le vostre osservazioni in linea teorica non fanno una grinza vi sono, a mio avviso, alcuni elementi da considerare:
    1) Chi di solito affronta lavori di “Riqualificazione energetica” ex lege 296/2006 (ovvero gli articoli 1 comma 344. 345,346,347) per i quali la normativa NAZIONALE pone dei vincoli rispettivamente di euro 181818.18 per gli interventi di cui al primo comma, 109090.91 per il secondo e il terzo e 54545.45 per il quarto e/o chi avvia ex lege 449/1997 art. 1 interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione 36 o 41%) (per il quale la normativa nazionale pone il limite di 48000 euro come tetto massimo) sono non tanto famiglie al di sotto dei 20000 euro di reddito lordo annuo ma dai dati dell’ENEA e dell’Agenzia delle Entrate – centro operativo di Pescara la cosiddetta fascia media (28000-35000 euro di reddito) se non quelli con redditi superiori per il semplice motivo che spesso o quasi sempre sono spese non sostenibili da tutti al di là dei possibili finanziamenti – contributi – rimborsi da dichiarazione dei redditi e quant’altro.
    2)L’aver introdotto il vincolo di esclusione per coloro che”non risultano essere gli utilizzatori del bene è garanzia certamente necessaria ma potenzialmente non sufficiente nel merito quantomeno per escludere immobiliari e quant’altro dal percepire a discapito dei reali utilizzatori dei beni questo beneficio.
    3)Al di là della disputa sul merito del provvedimento oramai tutti quelli che vogliono fare ristrutturazioni edilizie ex lege 449/1997 o riqualificazioni energetiche ex lege 296/2006 presentano regolare domanda o si rivolgono a professionisti del settore se non altro per beneficiare della detrazione (36- 55%) ai fini fiscali. Diventa quindi focale più che il reddito di una famiglia – nucleo familiare il tipo di intervento: a mio avviso sarebbe da preferire in un’ottica del risparmio energetico gli interventi di riqualificazione sotanziale, di sostituzione di serramenti, impianti di riscaldamento, posa di pannelli solari rispetto a chi ristruttura semplicemente un’abitazione senza apporvi sensibili migliorie dal punto di vista energetico.
    4) Credo che la celerità con la quale questo provvedimento è stato approvato sia encomiabile: l’approvazione risalente a prima dei mesi estivi (nei quali solitamente vengono effettuati i lavori di istallazione e quant’altro) permetterà di stimolare (tenendo conto che per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica ex lege 296/2006 il 2011 è l’ULTIMO anno di agevolazione – detrazione fiscale) i gemonesi a sostenere tutte quelle migliorie e interventi necessari. Tra l’altro – visto che nessuno ha posto attenzione a questo particolare – l’inclusione nel provvedimento di bando comunale del finaziamento dell’installazione degli impianti fotovoltaici (esclusi dall’ammissibilità alla detrazione per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi e sul quale a livello nazionale c’è la bagarre più assoluta) è un altro segnale indubbiamente positivo sulla bontà di questo provvedimento.
    I miei migliori saluti.