Restyling di area vasta

Territorio Medio Alto Friuli

Dopo le tormentate tensioni degli ultimi mesi, finalmente una buona notizia sull’ospedale di Gemona. L’Azienda sanitaria ha infatti in progetto un significativo restyling del “San Michele”. Nel mese di agosto devrebbero essere effettuati lavori di ammodernamento e miglioramento tecnologico del blocco operatorio. Verrà realizzata una recovery room, una sala con due posti per il soggiorno temporaneo delle persone operate dopo l’intervento, che permetterà all’anestesista di sorvegliare la fase di risveglio completo del paziente. Il costo dell’intervento complessivo sul blocco operatorio dell’ospedale ammonterà a oltre 410 mila euro. Inoltre è già in fase di progettazione esecutiva un nuovo reparto di dialisi, il cui costo preventivato dovrebbe ammontare a 2 milioni e 200 mila euro.
Interventi importanti, decisi dall’Asl oltre tre anni addietro, che ridanno un po’ di speranza alla sanità del Gemonese. Accanto alle dichiarazioni di questi giorni sullo slittamento della riforma sanitaria [] e alle (seppur parziali) aperture di Tolmezzo e San Daniele, queste operazioni di restyling - per quanto decise da tempo – ci danno fiducia che stia cambiando il vento della politica locale. E i suoi risultati, soprattutto. Almeno questo è il nostro auspicio. Dopo le sterili e demagogiche contrapposizioni, sulle quali l’ex sindaco Virgilio Disetti aveva costruito la sua (magra) carriera politica, stiamo forse – un “forse” quanto mai opportuno – passando a una logica di maggiore apertura e collaborazione con i territori contermini. Ragionare in una dimensione di “area vasta” è davvero l’unica possibilità per garantire servizi più efficaci ed efficienti ai cittadini, per aumentare la coesione sociale e la competitività tra territori. E per salvare il “San Michele”.

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