Opportunità ciclabili

Bicicletta

Durante l’ultimo consiglio comunale è stato approvato il progetto preliminare della Pista ciclabileVenzone-Gemona-Trasaghis”. La ciclovia – che sarà realizzata dalla Comunità montana – collegherà la zona della stazione di Gemona alla ciclabile proveniente da Venzone [ 1,3 Mb]. Passerà per Ospedaletto, il lago Minisini, il Centro studi. Per alcuni tratti correrà lungo la Roggia sbucando in via Dante. La pista si innesterà anche con l’“Alpe Adria” e interesserà via Battiferro e via San Pietro.
L’iter dell’opera, dopo due anni di lunga gestazione, dovrebbe finalmente cominciare a correre spedito. È il nostro auspicio. La progettazione definitiva e quella esecutiva dovrebbero richiedere meno tempo. Questo tipo di infrastrutture – accanto ad altre, ovviamente – è strategico per la comunità, il “benstare” e lo sviluppo della nostra cittadina. Il collegamento con la ciclovia “Alpe-Adria” potrà costituire un’importante opportunità di promozione turistica per Gemona. Come accade nella vicina Austria, il cicloturismo si sta sempre più diffondendo. La sfida sarà quella di riuscire a “catturare” coloro che fruiranno delle nostre ciclabili, di portarli verso il centro storico e di offrire loro una buona accoglienza. Di qui il nostro suggerimento in consiglio comunale di cominciare a predisporre, in attesa della realizzazione dell’opera, un sistema di viabilità (che andrebbe inserito in un piano complessivo) che favorisca il raggiungimento del centro, attraverso l’individuazione di un percorso adeguato che inviti i ciclo-turisti a far visita alla nostra cittadina.

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2 Commenti a “Opportunità ciclabili”

  1. Tony scrive:

    … alle volte basterebbe copiare.
    Se riuscissimo a copiare il grado di civiltà dell’Austria, il rispetto per le regole, la qualità delle vita e dell’ambiente, faremo un balzo in avanti di 50 anni!
    Il problema è che vogliamo sempre fare gli originali e pensiamo che gli altri siano peggiori di noi.

  2. Marco scrive:

    Il centro di Gemona è ancora poco attrattivo dal punto di vista turistico. La ricostruzione del castello potrebbe essere un incentivo ulteriore, ma dipenderà da quello che ci metteremo dentro. Accanto a questo servono luoghi per l’ospitalità, visto che in centro non ce n’è. Servirà un lungo lavoro e soprattutto una visione e una progettualità d’insieme. Siamo in un periodo di vacche magre e si dovranno concentrare i fondi in progetti che portino a risultati concreti e realizzabili. Non so se stiamo andando proprio in questa direzione. Ci vorrebbe un vero concorso di idee tra le migliori “teste pensanti” di Gemona, come avete proposto voi in un post di qualche giorno fa.