La fine del porcello

Porchetta

Mentre l’Italia vive la peggiore crisi economica, sociale e politica del dopoguerra, c’è ancora qualcuno che crede e si batte per un cambiamento. Dal basso. Attraverso la democrazia diretta. È l’ostinata fede nella sovranità popolare. “Io firmo. Riprendiamoci il voto” è l’iniziativa del comitato referendario per la modifica dell’attuale legge elettorale. Quel “porcellum” – secondo l’ormai celebre definizione del politologo Giovanni Sartori – che ha reintrodotto le liste bloccate, mantenuta la possibilità delle candidature multiple e allargato il sistema proporzionale. Tutti d’accordo sulla “porcata”. Ma nessuna forza politica che abbia la volontà e la capacità di cambiarla. Si è partiti dunque con una nuova campagna referendaria per la parziale abrogazione della legge []. La raccolta delle firme si sta svolgendo in tutta Italia dal 13 luglio scorso e terminerà il prossimo 31 agosto. A Gemona è possibile firmare presso la Segreteria del Comune (II piano) durante gli orari di apertura dell’ufficio.

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6 Commenti a “La fine del porcello”

  1. Anonimo scrive:

    bellissima foto e bellissimo titolo ….. non vorrei essere nei panni del maialino ……. corro a firmare ……..

  2. pigi scrive:

    il porcellino mi pare abbia i lineamenti di Scilipoti, o mi sbaglio?

  3. Guido scrive:

    è lui!

  4. pigi scrive:

    se è lui vado a firmare al volo

  5. Mariangela F. scrive:

    Mi ricordo di aver partecipato ad una raccolta di firme su internet per abrogare questa legge … ma non sapevo che si poteva già andare a firmare in Comune! Ancora una volta, grazie mille per le vostre info che puntualmente fanno suonare la campanella della partecipazione e che ci fanno uscire dal torpore (estivo) ! E io passo parola…

  6. Anonimo scrive:

    Prodi sostiene il referendum contro l’abolizione del Porcellum. Il PD NO.
    Casini vuole l’abolizione delle Provincie. Il PD NO.
    E questi sarebbero l’alternativa!