Archive del 22 agosto 2011

Crisi di mercato. E di metodo

lunedì, 22 agosto 2011

Gemon, 1770

«Il muro contro muro non serve a nulla, anzi, è controproducente» []. Parole del sindaco Paolo Urbani, pronunciate venerdì scorso durante la protesta degli ambulanti, che chiedono di trasferire il mercato in stazione. Parole sagge. Accompagnato dall’onnipresente assessore Fabio Collini, l’altro giorno Urbani pare essersi convinto di un fatto di cui sono consapevoli tutti i gemonesi: il mercato del venerdì è solo l’ultimo pezzo di un centro storico che da tempo sta scivolando verso la piana. È il risultato di una politica miope decennale. Concedendo ampie superfici commerciali nella zona bassa di Gemona e lasciando cadere ogni progetto complessivo per il centro, il declino era inevitabile e prevedibile. È la politica degli ultimi 20 anni di governo della nostra cittadina. Per invertire la rotta servirà uno sforzo ben maggiore di qualche escursione estiva di Pistorius o del trasferimento degli uffici comunali a Palazzo Scarpa. È di un atteggiamento nuovo che Gemona ha bisogno. Non di politici del «ghe pensi mi» – stiamo vedendo dove stanno portanto l’Italia! – ma di persone che sappiano far camminare insieme idee, competenze, risorse e che attuino metodi pro-attivi di governance. Un esempio dei danni che altrimenti si possono arrecare è la recente questione delle pietre del San Giovanni. Un assessore “poco attento” – per usare un eufemismo benevolo – rischia di rovinare un patrimonio storico inestimabile. Ci fosse invece stata una commissione per i lavori pubblici (che una volta esisteva) o un gruppo di esperti, quelle pietre avrebbero probabilmente subìto una migliore sorte.
Ma vogliamo guardare in avanti. Con fiducia. Ormai da tempo “Con te Gemona” sta avanzando all’amministrazione proposte che vanno nella direzione di una più ampia progettualità. La più recente quella dei Piani Integrati di Sviluppo Sostenibile [], un bando finanziato dall’Europa che potrebbe portare nelle casse comunali dai 3 ai 6 milioni di euro. Ma soprattutto potrebbe costituire un primo laboratorio per nuovi metodi di far politica a Gemona. Ce ne sarebbe davvero bisogno. E questi tempi di crisi possono proprio essere la leva per cominciare ad attuarli.