Rianimazione ambientale

Mela e siringa

Chi è passato recentemente dalle parti del lago di Ospedaletto non ha potuto non accorgersene. Da tempo il Minisini stava vivendo il suo naturale corso: da lago a palude, da palude a torbiera, da torbiera a prato stabile []. Si è discusso e ragionato a lungo se fosse corretto o meno far regredire questo naturale sviluppo per prolungare la vita del lago. Alla fine la Comunità montana ha deciso di intervenire, in collaborazione con l’”Ente tutela pesca” e l’“Istituto di idrobiologia” di Laives in Südtirol. Per i lavori di recupero sono stati necessari oltre 200 mila euro, che hanno permesso di riportare in vita uno dei più suggestivi angoli di Gemona. Il lago Minisini, insieme con l’area dei Rivoli Bianchi, per le loro peculiarità ambientali, è ricompreso in un “Sito di Importanza Comunitaria” (SIC) e fa parte della “Rete Natura 2000” []. Per la valorizzazione di quest’area è necessaria la stesura di un “Piano di Gestione”. Da tempo è in corso un intenso dibattito in merito. Ora che nella zona si è effettuato questo recupero ambientale (accanto al ripristino del forte di Ospedaletto e della ciclabile che passerà di lì) sarebbe ora di riprenderlo in mano e di portarlo a termine.

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3 Commenti a “Rianimazione ambientale”

  1. LUCIANO scrive:

    Visto.
    Bel lavoro.
    Adesso “sfruttiamo” meglio questo stupendo ambiente naturale.

  2. Marco scrive:

    Quello stagno di 0.02 kmq è in fase di impaludamento per i sedimenti trasportati dal Rio del Giago.
    Qual’è il ritorno di un investimento ( 200 mila euro di soldi pubblici ) che semplicemente rimanderà la trasformazione naturale?

  3. Pieri P scrive:

    @ Marco
    Di paludi e prati ne abbiamo molti di ambienti naturali lacustri di questo livello ce ne sono pochissimi. Non per niente è un SIC.
    Soldi pubblici per opere inutili ne sono stati spesi parecchi in questi anni; per restare solo a Gemona, pensa ad esempio al “parco” (?) realizzato dietro la casa dello Studente, praticamente abbandonato e la cui realizzazione ha rovinato anche le vecchie mura cittadine.
    Per il lago Minisini, a mio modo di vedere, i soldi pubblici sono stati spesi bene. Ora bisogna dargli risalto e “sfruttarlo” in senso buono come una “perla” che può vantare la nostra città.
    Il Comune dovrebbe fare più pubblicità a questa zona.