Gemona, tra Grossetto e Lignano

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«Amo l’Italia, saluto Grosseto dove mi sono allenato, il tempo di qualificazione ai mondiali l’ho fatto a Lignano e quindi amo il vostro Paese». Non c’è Gemona nei comunicati stampa diffusi lo scorso agosto in seguito all’esclusione di Oscar Pistorius dalla finale dei 400 metri di Daegu. Molti nostri concittadini si aspettavano di verderlo correre con la maglietta e il cappellino di Gemona. E invece nulla. Nemmeno una segnalazione sui comunicati stampa [vedi il sito della RAI QUI]. Una svista del giornalista? O una piccola dimenticanza dello sportivo sudafricano? Certo, non una cosa grave. Ma al di là delle amnesie e delle centinaia di migliaia di euro spesi per promuovere la nostra cittadina fuori dai confini comunali, è forse venuto il momento che la giunta e la maggioranza in consiglio comunale verifichino l’efficacia dell’intero progetto, riflettano, con dati alla mano e coinvolgendo esperti del settore, sul rapporto costi/benefici dell’intera iniziativa, svolgendo serie analisi di mercato, di sviluppo turistico ed economico. E soprattutto è venuto il momento di riflettere sulle priorità che un’amministrazione comunale come la nostra dovrebbe porsi in prospettiva dei futuri tagli agli enti locali, delle emergenze sociali, della crisi economica e occupazionale. Non crediamo sia sufficiente il progetto della “Città dello sport” proposto da Enzo Cainero [ 11 Mb]. Basta prenderlo in mano e si comprende che ci vuole dell’altro per rilanciare una cittadina.

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14 Commenti a “Gemona, tra Grossetto e Lignano”

  1. Beppino C. scrive:

    Alcune considerazioni:
    Oscar Pistorius si è qualificato per le semifinali ma non per la finale e ,ricordiamolo, ha vinto l’oro pur non gareggiando in finale nella staffetta 4×400
    Sia ben chiaro l’obiettivo il ragazzo l’ha raggiunto, visto che ha superato le qualificazioni ed è arrivato in semifinale. Poi si sa, o meglio si dovrebbe sapere, che nello sport vince il più forte.
    Oscar Pistorius, nonostante la vostra illogica e insensata distorsione dei fatti, ha ricordato Gemona in più di un’intervista, andate a vedere l’errore di traduzione della giornalista Rai che traduce Gemona con Grosseto, andate, per la cronaca a leggervi l’articolo della Gazzetta dello Sport del 29 agosto dove Oscar dice chiaramente di sentirsi un po’ italiano per essersi allenato a Gemona e poi certo anche a Grosseto.
    In ogni caso viste le interviste e gli articoli credo che la nostra città sia rimasta nel cuore di Pistorius e , sia ben chiaro, Gemona, grazie ad Oscar, si guadagnata un pezzo di storia, finalmente non sarà solamente ricordata per essere la “Capitale del Terremoto”, “Il modello della ricostruzione” ma anche e soprattutto per qualcosa d’altro. Si sa bene che il lavoro paga come dimostra anche e soprattutto lo straordinario risultato di Oscar Pistorius primo atleta paraolimpico a gareggiare con atleti normodotati. Dove si colloca Gemona di fronte a tutto ciò? ve lo dico io: IN PRIMA FILA!!!
    Tutto il resto sono, come al solito, purtroppo solamente “PAROLE, PAROLE, PAROLE”.

  2. Marco scrive:

    Quello della città dello sport è un nervo scoperto…… il signor beppino sa dirci quanti soldi sono stati spesi e quanti invece sono rientrati nelle casse del comune, dei bar e degli albergatori di gemona??? ….. i conti tornano??? quanto spenderemo ancora???

  3. Mario scrive:

    E bravo l’assessore Beppino. Mi ha convinto!
    Finalmente qualcuno che non guarda al passato e investe nel futuro…
    Però non sarebbe male sapere, visto che son soldi nostri, quali sono le basi economiche e le prospettive di guadagno di questa operazione di marketing per Gemona.

  4. G.P.G. scrive:

    Il ben informato sig. Beppino sa che Pistorius si è allenato a Grosseto, ben prima di venire a Gemona.
    http://www.sportlive.it/altri-sport/oscar-pistorius-allenamento-italia-grosseto-risultati-2010.html
    A Gemona è venuto nella fase di defaticamento che precede la gara, dunque praticamente a riposare. E’ ovvio che ricordi prima di tutto quel posto e poi Lignano dove ha fatto il tempo. Gemona per lui è al massimo un paese di villeggiatura.

    E’ vero che molti gemonesi si aspettavano di vedere Pistorius correre con la maglietta di Gemona (probabilmente i male informati) mentre alcuni (meglio informati) si aspettavano che indossasse maglietta e cappellino nelle interviste (peraltro questo era stato dichiarato pubblicamente dall’amministrazione comunale). Non li vedo:
    http://www.youtube.com/watch?v=0Tyzu_bRsmQ

    Dopo di che, questo è un grande atleta e prima ancora un grande uomo, tirato un po’ da troppi per la giacchetta!

  5. Beppino scrive:

    L’ultimo post di G.P.G. non meriterebbe neppure una risposta, vista l’assoluta ignoranza sportiva che dimostra.
    Se uno pensa che un atleta professionista sia in defaticamento 3 mesi prima dei mondiali significa non capire una mazza di sport. Scusi G.P.G. ma lei ha mai fatto attività sportiva agonstica ? Ebbene se pensa poi che Pistorius abbia fatto villeggiatura a Gemona allora il ragazzo ha un futuro roseo, visto che in quel periodo ha fatto registrare il suo miglior tempo di sempre. Con un po’ di impegno forse e meno villeggiatura gemonese Oscar potrebbe correre per una medaglia alle Olimpiadi !
    Se poi uno crede ancora che Pistorius potesse vestire maglietta e cappellino di Gemona durante le gare o le interviste dei mondiali allora è la conferma della sua ignoranza assiderale o forse della sua mala fede volta sol a strumentalizzare.
    Forse Bolt vestiva cappellini o magliette con sponsor ? Forse gli atleti italiani in gara vestivano magliette o cappelllini con sponsor ? NOOOO perchè erano i MONDIALI e quindI tutti idossavano le rispettive divise e le tute delle proprie nazionali. Gnurant !
    Magari Pistorius indossa magliette e cappellini di Gemona in altre occasioni, come nei meeting internazionali a cui partecipa.
    Cmq per la cronaca chi sa un minimo di inglese e ha sentito le interviste di Pistorius in mondovisione è indiscutibile che l’atleta ha salutato e ringraziato i suoi amici di GEMONA e Grosseto anche se poi la giornalista (!) ha menzionato solo quest’ultima città ….
    Cmq non temete il primo premio del “Rosico perché perdo sempre” non ve lo ruba nessuno …. non c’è gara che tenga !

  6. A.D. scrive:

    Scusate, ma nel progetto di Cainero non trovo la parte di Pistorius. Cioè, in cosa dovrebbe consistere il ruolo di promoter, che cosa dovrebbe propagandare? Capisco che si voglia portare il nome di Gemona nel mondo, ma per “vendere” che cosa? Cioè, che cosa offriamo? E a chi ci rivolgiamo?
    Non so se mi spiego, ma quando nel mondo del marketing (e ho qualche esperienza), un pubblicitario pensa ad una campagna promozionale si concentra sul prodotto che si vuol commercializzare, sul target che si vuole raggiungere, sugli elementi trainanti del business.
    Dal progetto Cainero mi pare che per Gemona si punti sull’arrampicata e il volo libero, ok, ma allora forse non era meglio trovare un famoso alpinista come uomo immagine e puntare direttamente su quei possibili clienti, dico gli alpinisti?
    Pistorius incarna sicuramente una serie di valori positivi dello sport, ma più che allo sport in senso generale io mi concentrerei sul “core business”.
    E in questo ragionamento mi pongo anche questa domanda: ma che senso ha fare pubblicità a Gemona di Gemona Città dello Sport? Vogliamo “venderla” ai agli stesi gemonesi? Vogliamo autoconvincerci, autocelebrarci? Non è meglio appendere uno striscione a Trieste, o un pannello pubblicitario prima del casello dell’autostrada?
    Ma chi è la mente diabolica che sta dietro questa operazione bislacca di marketing?

  7. Anonimo scrive:

    @ A.D.
    … “venderla” agli stesi gemonesi …
    Esatto, nel senso di darla da bere ai gemonesi addormentati.

  8. FURIO scrive:

    @ A.D.

    Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Quelli di Trieste mica votano per Urbani.

  9. Beppino C. scrive:

    Come al solito, purtroppo, leggo dei pregevolissimi commenti di gente che apre la bocca solo per darle aria.
    Ha proprio ragione il mio omonimo, non meritereste risposta.
    Vi lascio con una simpatica barzelletta:
    Einstein si ritrova ad un cocktail e un tizio gli va a parlare. Einstein gli chiede: “Qual è il tuo QI?”. “250″,gli risponde il tizio. Allora, Einstein gli parla della relatività, dei buchi neri, ecc. Un pò più tardi, un’altra persona gli va a parlare. Einstein gli chiede: “Qual è il tuo QI ?”. “150″ gli risponde. Allora, Einstein gli parla di diritto internazionale, dei problemi etici dovuti alle manipolazioni genetiche, ecc. Un pò più tardi, una terza persona gli va a parlare. Einstein gli chiede: “Qual è il tuo QI ?”. “100″ gli risponde. Allora, Einstein gli parla del governo, del tasso d’interesse dei conticorrenti, del prezzo della benzina, ecc. Un pò più tardi, un’altra persona lo va a trovare. Einstein gli chiede: “Qual è il tuo QI ?”. “50″ gli risponde. Allora, Einstein gli parla di Operazione Trionfo, del Grande Fratello, di C’è posta per te, ecc. Alla fine della serata, un’ultima persona si avvicina. Einstein chiede anche a lui: “Qual è il tuo QI ?”. “10″ gli risponde. Allora Einstein gli chiede: “Insomma … sul sito di Con Te Gemona che commenti farai ai post di Beppino?”.

  10. Renato R. scrive:

    @A.D.
    Io per l’immagine andrei sul sicuro: una bella gnocca in scarpe da ginnastica (e basta, naturalmente).
    Rappresenta insieme lo sport e il benstare.
    E poi fa impennare rapidamente il business.

    @ Beppino C.
    Noto che il nostro premier fa proseliti.

  11. G.P.G. scrive:

    @ Beppino

    Messaggero Veneto 19/06/2011

    … Dal canto suo, Pistorius si impegna a promuovere il centro sportivo di Gemona per la durata del contratto, a partecipare a incontri e riunioni in particolare dedicati ai giovani e infine a vestire l’abbigliamento “pubblicitario” di Gemona durante le interviste.

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/06/19/news/gemona-pistorius-sara-il-testimonial-1.692846

    Scusa, ma a quali interviste si riferisce a quelle con il Messaggero Veneto?
    Sai che pubblicità per Gemona.

  12. Elvira scrive:

    @Beppino

    Assomigli al personaggio che frequenta palazzo Chigi, e la tua barzelletta ne è la riprova.
    Per favore vai a fare qulcosaltro invece di scrivere su questo blog.
    Fai pena.
    Elvira

  13. Gigi scrive:

    @ Beppino C.

    Io l’ho già sentita quella barzelletta, ma scusa mi pare finisse diversamente come di seguito:
    Allora Einstein gli chiede: “Ma per caso tu ti chiami…. Beppino?”.

  14. Mr. Londero scrive:

    Salve, in questo post non voglio buttarmi su discorsi sportivi, ne riguardanti la mia inesistente stima nei confronti di tutti i personaggi che a vario titolo hanno dato il via a questa iniziativa (non riesco a non citare pero’ la relazione indecente di Cainero… sembra un compito copiato male da un bambino delle medie… 30 anni fa!), ma piuttosto chiedervi come mai da progetto “città dello sport e del benstare” si stia ormai parlando solo della “citta’ dello sport”? Dove e’ finito il “benstare”? Chi e come dovrebbe “benstare”? Certamente staranno bene gli artefici (amministratori e consulenti) di questo volo pindarico e le aziende coinvolte con incarico diretto (senza preventivi o indagini di mercato) nella corsa alla spesa indiscriminata, chi altro? Se c’e qualche cittadino che da 2 anni a questa parte sta meglio in virtù di questo progetto si faccia vivo e mi spieghi in cosa consiste il “benstare”!