C’è chi ha lottato per la libertà e la democrazia

Udine - I maggio 1945

Nel 1944, per pochi mesi, alcune località del Friuli vissero l’esperienza della libertà dal dominio fascista e nazista. Qui da noi, un’area di 2.500 kmq, in cui risiedevano circa 90 mila persone, venne affrancata dal Reich hitleriano. Era la Zona Libera della Carnia e dell’Alto Friuli, da cui nacque l’esperienza straordinaria della Repubblica Libera, modello di democrazia nata “dal basso” dopo gli orrori del regime fascista e della guerra. Un’esperienza di cui tanto si è parlato e si è scritto, ma che ancora continua a sollecitare l’interesse degli storici e della gente comune. Soprattutto di questi tempi in cui sembrano smarriti gli elementi fondanti della nostra “identità” repubblicana e democratica. A oltre sessant’anni dalla Resistenza c’è ancora bisogno di riandare a quei fatti e alle motivazioni che mossero quegli uomini e quelle donne che lottarono e spesero le loro vite nella speranza di un mondo più giusto e più libero.
Così, non può che farci piacere riportare la notizia del convegno “Repubblica della Carnia 1944. Le radici della libertà e della democrazia”, che si svolgerà oggi e domani a Udine e ad Ampezzo. Un’iniziativa che – a detta degli organizzatori – intende «esplorare nuovi temi e ambienti finora poco considerati, attraverso i documenti resi disponibili con il passare degli anni» e «applicare alla storia della Resistenza quadri interpretativi più ampi, collocandola nella prospettiva lunga dell’Italia unita, nella storia della Resistenza europea».
Anche i Gemonesi, pur ai margini della Zona Libera, hanno dato il loro contributo, di coraggio e di sangue. Una memoria da tenere viva, ora che gli ultimi testimoni diretti stanno scomparendo.
[QUI il programma dettagliato dell’iniziativa]

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