Preoccupazioni motorie

Corsa

Si tratta solo di ingiustificato allarmismo o davvero c’è il pericolo che la Facoltà di Scienze motorie se ne vada da Gemona? Non sono solo i tagli della Gelmini a preoccupare, ma anche la nuova normativa regionale, alcune scelte dell’Università e il silenzio dell’amministrazione comunale. Poiché la vicenda è complessa, cerchiamo di riportarne i dati essenziali. Da quest’anno la Regione ha modificato la legge in materia di finanziamenti al sistema universitario regionale (L.R. 2/2011).
In passato alla Facoltà di Scienze motorie venivano destinati circa 240 mila euro, di cui 90 mila per la didattica e il resto per la logistica (ospitalità agli studenti, aule per le lezioni, mensa, ecc.). Ora invece è stato costituito un Fondo Unico in cui confluiscono i vari finanziamenti sinora espressi su diversi capitoli di bilancio e non è chiaro se questi 240 mila euro siano inclusi in esso oppure se siano cambiati gli indirizzi della Regione in merito al mantenimento del corso di laurea di Gemona e, anche in caso negativo, se si determinerà una riduzione delle risorse dedicate alla Facoltà di Scienze motorie. Per chiarire la questione, si è mosso anche il consigliere regionale Paolo Menis, che alcuni mesi addietro ha presentato una specifica interpellanza [].
La situazione è ancora incerta, ma secondo voci di corridoio vi sarebbe chi sta spingendo per trasferire la sede di Scienze motorie a Udine e queste prime mosse tattiche sui finanziamenti sarebbero un chiaro segnale in tale direzione. Scelte che andrebbe a detrimento di Gemona e soprattutto della “Città dello Sport”. È noto, infatti che il progetto ideato da Enzo Cainero [] prevede esplicitamente che il coordinatore di tutte le attività e le strutture sia espressione della Facoltà universitaria. A tutt’oggi il coordinatore non è stato individuato e nessuno sa se lo sarà in un prossimo futuro.
L’assenza di referenti politici a livello regionale e una certa approssimazione del Comune stanno facendo il resto. Non possiamo permetterci il rischio che Gemona si lasci sfuggire anche questa risorsa per il nostro territorio. È urgente che la maggioranza trovi la forza per un’iniziativa politica seria e, superando l’arroganza e la presunzione con cui talvolta si presenta, sappia offrire opportunità e progetti in modo che la sede universitaria rimanga a Gemona. Che senso avrebbe altrimenti una “Città dello Sport” senza sportivi?

9 Commenti a “Preoccupazioni motorie”

  1. Mino scrive:

    Condivido tutte le legittime preoccupazioni per le sorti di Scienze Motorie a Gemona. E vi faccio i complimenti per questa importante informazione. Faccio una sola osservazione, vedendo che come giustamente osservate mancano i riferimenti politici a livello regionale, perchè a suo tempo alcune forze politiche di sinistra hanno preferito dare i loro voto a candidati esterni (Della Mea di Chiusaforte per citarne uno) e non convergere, magari pur sempre “turandosi il naso” su uno dei 2 candidati locali? poi ci si lamenta che nelle sedi opportune si conta poco: forse alle volte qualche bell’esamino di coscienza bisognerebbe farlo? Non si può votare uno di fuori e poi lamentarsi perchè nessuno di Gemona viene eletto. La gente non dimentica queste cose, come non dimentica che son gli stessi che volevano la provincia della Carnia.

  2. Pieri scrive:

    @Mino

    forse lei ha ragione ma occorre anche dire che occorrono delle mediazioni per costruire un consenso trasversale…. non si può pensare di imporre sempre. E poi, vista la legge elettorale anche due canditati erano troppi! Forse le forze politiche, ascoltando anche la i cittadini, dovrebbero sedersi e pensare come far in modo che il turarsi il naso sia non solo accettabile ma anche opportuno. Usare sempre e solo il bastone non funziona…. a volte ci vuole anche un pò di carota…..

  3. Marco scrive:

    @ mino
    in democrazia è inutile criticare come la gente sceglie i propri rappresentanti. semmai sono i candidati che devono chiedersi perchè non sono riusciti a raccogliere i consensi. nel caso che indica il sig. Mino ricordo che la ‘base’ non ne voleva sapere del rappresentante scelto dal PD. eppure l’hanno candidato lo stesso, e hanno perso, perchè la base ha scelto diversamente. ci si dovrebbe invece chiedere come mai dopo tutte queste sconfitte certi personaggi vengano posteggiati in qualche ente pubblico o consorzio e continuino a mescolare le carte. perchè non parliamo di queste cose che pesano sul corretto funzionamento delle istituzioni invece che incolpare la gente di come vota?

  4. Mario scrive:

    @ Marco

    Concordo in pieno e secondo me nello specifico manca una domanda: cos’hanno fatto di utile per Gemona quando ci costoro precedentemente ci sono andati in Regione?

  5. Sandro V. scrive:

    @ Mino

    “La fiducia è una cosa seria”; così recitava una pubblicità di qualche tempo fa.
    E’ questa che lega, prima di tutto, gli elettori agli eletti, non soltanto la comune residenza in una città, come del resto ci hanno mostrato i cittadini gemonesi con il voto.
    La fiducia si costruisce giorno per giorno, con una gestione della cosa pubblica affidabile e responsabile; con un’immagine pubblica corretta e limpida, non disgunta da quella privata, con una politica aperta al confronto, capace di ascoltare e costruire attingendo dalle migliori ideee; con progetti che sappiano coinvolgere i cittadini in una visione comune di futuro; favorendo alleanze, costruiendo reti, sapendo “fare squadra”, lavorando per l’intera città e non solo per il proprio piccolo orto di borgata; unendo e non dividendo sempre e comunque tra i buoni (i mei elettori, i miei amici,) ed i cattivi (quelli che non la pensano come me, i diversi).
    La classe politica di Gemona (e qualcuno in particolare), evidentemente non ha saputo conquistarsi la fiducia dei propri cittadini. E i cittadini, con il voto, sono anche dei giudici. E il loro giudizio è inappellabile.
    Nutro purtroppo più di qualche timore che la lezione non sia stata capita, viso anche i tenore del suo intervento.
    Quanto alla facoltà di Scienze Motorie, sapremo valorizzarla e farne punto di forza per Gemona solo se impareremo la lezione.
    Naturalmente è solo la mia opinione.

  6. Matteo scrive:

    Giusto una precisazione numerica: alle ultime elezioni regionali, a Disetti e Sandruvi non sono mancati i voti dei gemonesi (consultando i dati relativi a Gemona – http://tinyurl.com/fvg2008 – erano ampiamente in testa nelle rispettive liste) ma quelli degli abitanti degli altri comuni.

  7. Sandro V. scrive:

    @ Matteo
    Uno dei problemi politici di Gemona è proprio quello che indichi, cioè la capacità di candidare rappresentanti politici riconosciuti dall’intero territorio, come richiedono le regole delle elezioni regionali. Da tempo immemore ormai il nostro paese non sa tessere reti con i comuni limitrofi coinvolgendoli in una progettualità di ampio respiro. Anzi, invece di costruire ponti, tira su muri. Detto questo, analizzando i dati passati, è facile constatare che nemmeno i gemonesi credevano molto in queste due candidature, sia a destra che a sinistra, se è vero che su oltre 11 mila iscritti alle liste elettorali, solo il 5,6% ha dato la sua preferenza a Virgilio Disetti e il 4,8% a Claudio Sandruvi.
    Va dato atto al Sindaco Urbani di aver riaperto canali di dialogo chiusi da tempo (penso ad esempio a Tolmezzo ed alla Carnia o al Sandanielese), ma se domani Gemona vorrà contare su alcuni rappresentanti in Regione, dovrà mettere in atto politiche di alto spessore, capaci di valorizzare ciascuno e non solo di tirare tutti sotto il proprio ombrello. Questo sarà un tema su cui si dovrà riflettere negli anni a venire, al di là degli schieramenti di parte.

  8. Aldo scrive:

    ma scusatemi, per quanto si possa discutere sulle candidature di Disetti e Sandruvi, un centro sinistra che avvia le primarie e poi, ottenuto il risultato, si sfalda perché i sostenitori di un candidato non lo accettano, che serietà ha? se non riesce a costruire un consenso unitario su un candidato sindaco, come pensa di costruirlo su un candidato consigliere regionale?
    sinceramente, tutte queste chiacchiere, seguite da nessun fatto concreto e da alcuna capacità politica (ci si lamenta che i sassi del san giovanni vadano in un aiuola e anni fa si votò per spostare i soldi dell’auditorium sul castello), non hanno alcun senso.

  9. Marco scrive:

    aldo ha ragione, la sinistra di gemona, da quando è stata soggiogata dalla figura ingombrante di Disetti e del suo gruppo, ha vissuto solo lacerazioni e divisioni. anche in questo momento non riesce a esprimere nulla di concreto. il PD è inesistente…. L’unica novità è proprio la vostra lista di Con te Gemona, che in qualche modo ha saputo lasciarsi alle spalle le vecchie logiche e le vecchie divisioni….