Tre settimane per 6 milioni di euro

Orologio e monete

Quanto sta facendo l’amministrazione comunale di Gemona per aggiudicarsi i finanziamenti del bando europeo Pisus, che sostiene piani di riqualificazione e infrastrutturazione urbana ed iniziative dirette a favorire insediamenti di piccole e medie imprese? Ne avevamo già parlato a seguito di una serie di proposte che avevamo inoltrato mesi fa al sindaco Paolo Urbani []. Alcuni comuni friulani si stanno attrezzando con progetti di ampio respiro, organizzano incontri con possibili partner istituzionali e privati, definiscono contenuti e prospettive di sviluppo del territorio, aprono la discussione e il confronto alla cittadinanza in modo condiviso e trasparente. E a Gemona? Le informazioni al momento sono scarse. Unica cosa certa è la recente delibera della giunta comunale che scarica la responsabilità di redigere il piano alla Comunità Montana attraverso un incarico tardivo e privo di indirizzi chiari. Segno di disinteresse? Di incapacità politica? Tecnica? Eppure si tratta di investimenti cospicui. Quasi 20 milioni di euro suddivisi in progetti che andranno dai 3 ai 6 milioni ciascuno (in Regione verranno quindi finanziati presumibilmente 6/7 progetti). Cifre di tutto rispetto per le casse di un Comune delle nostre dimensioni. Permetterebbero di realizzare nuove infrastrutture e nuovi servizi. Per aggiudicarsi il finanziamento è necessario produrre un progetto credibile, coerente con obiettivi di sviluppo, economicamente sostenibile e, soprattutto, generatore di sinergie tra i comuni, gli enti pubblici del territorio, le imprese artigiane, le piccole-medie industrie, il commercio, le realtà turistiche e del no profit, il mondo della scuola e della formazione. La zona del Gemonese possiede tutte le risorse necessarie per vincere la sfida. Ora la palla è in mano all’amministrazione comunale. Il bando scade a dicembre. Tra tre settimane.
[Alcuni articoli della stampa locale su quanto stanno facendo altri comuni: San Daniele ; Cividale ; Manzano ; Maniago ]
[QUI il progetto del Comune di Udine ]

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2 Commenti a “Tre settimane per 6 milioni di euro”

  1. Marcello scrive:

    Ma perchè gli altri comuni, quelli normali, con naturalezza fanno quello che da noi sembra quasi impossibile???

  2. Carlo scrive:

    Del bando si parla ormai da mesi. Basta leggere le pagine del Messaggero Veneto che avete allegato alla fine del post per capire la distanza che intercorre tra il modo di lavorare di altri comuni e il nostro. E’ un peccato che perdiamo anche questa occasione. Non è la prima e non sarà l’ultima. Quanto è stato fatto ad esempio su Agenda 21? E perché non si è mai pensato di concorrere per un Interreg? Nonostante gli sforzi del sindaco, il livello della classe politica di questa amministrazione è scadente.