Pensionati di oggi

Anziano che ride

“La pensione? ce la sogniamo!”, affermano oggi molti trenta-quarantenni che non sanno né quando né come, e neppure se mai raggiungeranno l’agognato e sperato traguardo. Per ora qualcuno se la sta godendo, giustamente, e qualcuno un po’ meno. L’Inps regionale eroga attualmente 442.201 pensioni, con una spesa annua complessiva di 4 miliardi e 259 milioni di euro. Il pensionato medio del Friuli-vg, secondo il bilancio sociale 2010 presentato a Trieste il 19 ottobre scorso, ha un reddito mensile di circa 744 euro. Ma coloro che prendono la “minima”, con un importo medio di 436 euro, sono quasi centomila, il 22,6% del totale. Le pensioni di vecchiaia sono la maggior parte, il 55,4%, seguite da quelle ai superstiti, 24,1%, e di invalidità civile, pari all’11,8%. Il 60,5% delle pensioni va alle donne, ma con un importo mensile più basso degli uomini (43,4% della spesa). Secondo il bilancio sociale, infine, l’Inps regionale conta 382.271 lavoratori assicurati (294.494 dipendenti e 88.277 autonomi). Purtroppo, tra questi significativi dati, che riguardano coloro che hanno sudato una vita in fabbrica o nel cantiere, oppure anche in casa, ne mancano alcuni, quelli relativi alle pensioni d’oro, quelle dei politici o degli alti graduati dell’esercito. La lotta che la Lega Nord ha intrapreso in questi anni contro l’innalzamento dell’età pensionabile è stata del tutto inutile e ideologica. Tutti sanno, anche i leghisti, che l’età in cui andranno in pensione le prossime generazioni, e in tutta Europa, sarà di 67/68 anni. Una battaglia, però, sembra fin d’ora indispensabile e sacrosanta, quella per una più equa redistribuzione delle poche risorse che resteranno da dividere tra tutti coloro che alla pensione ci arriveranno. Speriamo sani, e ancora con tanta voglia di vivere. [gv]

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