La logica delle reti

Rete

Realizzare una mappatura delle realtà operanti nel campo delle “povertà” a Gemona. È una delle iniziative che il Coordinamento delle Associazioni [] ha intrapreso negli ultimi mesi, in linea con l’azione che svolge da anni, promuovendo attività di messa in rete e di integrazione di informazioni, competenze e risorse. La mappatura prevede una ricognizione dal “basso” delle realtà del territorio (associazioni, organizzazioni, enti e servizi pubblici, singoli cittadini) che già operano o potrebbero essere intressate al tema delle “povertà”. L’attività mira a favorire la conoscenza reciproca, il dialogo, l’integrazione delle risorse, al fine di orientare in misura efficace le richieste di aiuto dei cittadini. Si cercherà inoltre di rilevare i bisogni emergenti (precarietà economica, necessità di generi alimentari e vestiario, bisogno di orientamento e informazione, di accompagnamento all’utilizzo della rete dei servizi, …) e si costruirà una mappa delle “persone chiave” cui rivolgersi per rispondere in modo efficace alle richieste di aiuto.
Si tratta di un’iniziativa lodevole, cui guardiamo con grande interesse. Un segnale positivo che mostra come la comunità gemonese sappia cercare risposte ai problemi non attraverso interventi calati dall’alto o falsamente miracolistici, ma con un paziente lavoro di “tessitura” di reti sociali, di relazioni significative e durevoli. La politica avrebbe molto da imparare da queste “buone pratiche” della cosiddetta “società civile”.

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