Rimborsi scolastici e tecnologie comunali

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Scade il 16 dicembre prossimo il bando per la richiesta di rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di libri di testo nell’anno scolastico 2011/2012. Sono interessati tutti gli studenti residenti nel comune di Gemona che frequentano le scuole secondarie di primo grado aventi un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) pari o inferiore a 21.700 euro. Il rimborso può essere richiesto dai genitori mediante il modulo messo a disposizione dall’amministrazione comunale, unitamente a una copia dell’attestazione ISEE e a un documento d’identità valido.
La spesa rimborsabile dal Comune non può essere superiore al costo massimo dei libri definito dalla scuola in relazione alla classe frequentata. Il rimborso non può essere concesso a fronte di una spesa già rimborsata né per l’acquisto di libri di testo ottenibili in comodato gratuito dalle istituzioni scolastiche. Qualora lo stanziamento comunale risulti insufficiente a soddisfare appieno tutte le domande, lo stesso verrà ripartito proporzionalmente fra tutti i richiedenti ammessi al beneficio, in rapporto alla spesa massima rimborsabile. L’iniziativa, in questi tempi di crisi economica, è un atto importante, un sostegno concreto per le famiglie a basso reddito.
Tuttavia rimangono ancora le nostre solite perplessità sulle modalità che il Comune di Gemona adotta per organizzare questo tipo di servizi. Nell’èra dell’informatica si può ancora chiedere ai cittadini di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali per inoltrare una banalissima domanda? Possibile che non si riesca a ridurre i costi e i tempi burocratici con un sito web adeguato? Era uno dei punti nel programma di governo dell’attuale amministrazione: «meno carta, obblighi e costi a carico dei cittadini, potenziamento del portale e dei servizi di e-government semplificando la vita di cittadini ed aziende nei rapporti con il Comune, sviluppo efficace dell’informatizzazione comunale». Ormai quasi tutte le famiglie dispongono dei mezzi e delle capacità per sfruttare questo genere di servizi. Potremmo finalmente alleggerire le code agli sportelli, limitare i tempi di attesa, non chiedere il sacrificio di un’ora o due di permesso lavorativo per recarsi in Comune. Anche con queste azioni si combatte la crisi e si aiutano le famiglie.
[QUI il modulo della domanda per il rimborso dell’acquisto dei libri di testo scolastici]

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