Archivio di dicembre 2011

Più o meno Gemona

sabato, 31 dicembre 2011

Più o meno Gemona

Nel 2011 sono raddoppiati gli impianti fotovoltaici installati a Gemona. Più.

Potenza
Numero impianti 2010*
Numero impianti 2011**
Fino a 20 kW
88
165
Da 20 kW a 50 kW
4
6
Oltre 50 kW
0
2
Totale potenza impianti
601 kW
1.390 kW

* Dato aggiornato a febbraio 2011
** Dato aggiornato a dicembre 2011

Tappi

venerdì, 30 dicembre 2011

Tappo spumante

Dopo Gemona e Osoppo quest’anno tocca ad Artegna ospitare la festa intercomunale di capodanno. Realizzata grazie al contributo della Pro Loco, delle associazioni e degli esercententi arteniesi, i festeggiamenti prenderanno il via domani 31 dicembre alle ore 20.00 in piazza Marnico. Il Programma prevede degustazioni di prodotti locali, musica dal vivo, proiezioni al teatro “Lavaroni”, lotteria. All’una di notte il tradizionale spettacolo pirotecnico.
[QUI il volantino dell’iniziativa]

Uno sport per la mente

giovedì, 29 dicembre 2011

Ragazzo che legge

In Friuli-vg si legge più che nelle altre regioni italiane. Seppure ancora al di sotto dei Paesi nordeuropei, i dati di una recente indagine Istat mostrano che nella nostra regione la lettura è considerata ancora un valore imprescindibile per la formazione personale. Il 56,3% dei friulani ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi (ci attestiamo secondi dietro al Trentino-Südtirol che raggiunge il 57,9%), mentre siamo primi rispetto a coloro che dichiarano di non avere nemmeno un libro in casa attestandoci al 3,0% (ultima in classifica la Basilicata con il 20,5%). Ancora al primo posto tra coloro che possiedono più di 100 libri in casa: a dichiararlo il 38,9% dei friulani, mentre all’ultimo posto la Basilicata con il 13,0%.
Sono dati di cui possiamo andare moderatamente fieri, che dovrebbero sollecitare istituzioni e società a interrogarsi sui risultati che otteniamo, individuandone le ragioni di fondo (famiglia, tessuto sociale, scuola?) e soprattutto incentivando queste buone prassi che ci fanno ben sperare nel domani delle nuove generazioni.

Italiani non (ancora) italiani

mercoledì, 28 dicembre 2011

Italia sono anch'io

L’Italia sono anch’io”, la campagna di raccolta delle firme per due leggi di iniziativa popolare di cui abbiamo già dato notizia [], interpella direttamente anche la nostra cittadina. A Gemona risiedono attualmente 328 cittadini stranieri, di cui la maggior parte lavora regolarmente e paga le tasse, ma ad essi è precluso il voto alle elezioni amministrative. L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra i cittadini, impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Nei confronti di milioni di persone di origine straniera, però, questo principio è disatteso. In quanto non cittadini sono privati di molti diritti che vengono garantiti a noi italiani, anche se vivono qui da anni o addirittura sono nati nel nostro Paese e ne hanno imparato le lingue e i costumi. I minori nati in Italia da genitori stranieri sono oltre mezzo milione, quasi il 60% dei circa 900 mila minori stranieri residenti. Sono il 7% dell’intera popolazione scolastica. Per costoro non esiste alcuna effettiva possibilità di acquisire automaticamente la cittadinanza. A Gemona 60 tra bambini e giovani figli di immigrati residenti sono in questa condizione. Di questi, 54 sono nati qui da noi da genitori extracomunitari, e 6 da genitori comunitari. Sono i bambini che siedono sui banchi di scuola accanto ai nostri figli, giocano con loro, parlano la nostra lingua, frequentano le nostre case. Ma non gli è garantita la cittadinanza italiana. Eppure sono e si ritengono dei “veri italiani”, talvolta parlano l’italiano meglio di altri o si sentono più italiani di coloro che hanno ricevuto la cittadinanza in quanto figli di italiani all’estero, ma che in Italia non hanno mai messo piede. Riteniamo che la richiesta di una semplice adeguazione delle leggi italiane ai parametri europei per il riconoscimento del diritto fondamentale di cittadinanza per chiunque sia nato sul suolo italiano, non può essere una rivendicazione unilaterale di una sola parte politica, ma una trasversale richiesta di giustizia e di uguaglianza di cui tutte le forze politiche dovrebbero farsi carico. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno presentare per il prossimo Consiglio comunale un Ordine del Giorno con il quale il Consiglio potrebbe impegnarsi nel sostenere la campagna di raccolta delle firme per le due leggi di iniziativa popolare. Ricordiamo che “Con te gemona” ha già depositato i moduli presso l’ufficio protocollo del Comune.

[QUI il testo dell’Ordine del Giorno presentato da “Con te Gemona”]

Gente di Gemona

martedì, 27 dicembre 2011

Gente di Gemona

CATERINA DENTONI ved. PINTA
Benefattrice (secolo XV)

Il convento dei Padri di san Francesco dell’osservanza o della Vigna, che sorgeva nel centro di Gemona accanto alla chiesa della Beata Vergine delle Grazie, fu costruito dalle fondamenta assieme al sacro edificio per testamento di Caterina Dentoni, vedova di Biagio Pinta, vissuta nel XV secolo. In realtà la donna aveva fatto nel 1457 redigere dal notaio Giovanni fu Venerio di S. Daniele le sue ultime volontà in forma diversa. Ella stabiliva che le sue case, che sorgevano vicino ai padri conventuali (del santuario di sant’Antonio), venissero utilizzate alla sua morte per ricavarne un ospedale per malati e pellegrini, ma non si volle utilizzarle per tale scopo, in quanto a Gemona esistevano già vari altri ospedali (di S. Michele vicino al Duomo, di S. Maria dei Colli ad Ospedaletto, forse di S. Leonardo – molto vicino alle case della Pinta – e quello dei Templari sulla strada di Maniaglia). I frati dell’Osservanza, detti anche Zoccolanti (ai quali era stato fatto il lascito) non ritennero neppure di trasformare gli edifici in convento, forse perché troppo vicini ad un altro convento già esistente (quello dei Minori di S. Francesco). Allora l’erede della donna, Elena di Colloredo vedova di Pietro Cramis, affinché il legato fosse eseguito, ordinò che le case in questione fossero vendute (ed andarono a Giannantonio signore di Prampero) e col ricavato di quelle e di altri beni venisse acquistato più a nord, vicino alla porta di Villa, un terreno. Infatti a dirimere definitivamente la questione fu stilato il 20 novembre 1490 un atto, in cui si dice: Possit ipsa spectabilis Communitas Glemone intra muros tamen dicte Terre et in loco magis habili fundare et erigere Monasterium eorundem Fratrum Sancti Francisci de Observantia de pecuniis ex omnibus bonis et ereditate dicte quondam Domine Catharine Pinte redigendis et quod ita fiat atque servatur… La chiesa e l’annesso convento sorsero tra il 1490 e il 1498, probabilmente su progetto di Bartolomeo Botòn.
Liruti nel 1771 racconta che sulla sua lapide sepolcrale i religiosi vollero scrivere:

CATHARINA. BLASII. PIN
TAE. CONIUNX. OBSE
QUENTISS. HAC. AETERNA
CUBAT. DOMO, SUOQUE
DE. PARCIMONIO. TALE
EXTRUI. IUSSIT
COENOBIUM

(Caterina moglie fedelissima di Biagio Pinta riposa in questa eterna dimora; con il suo denaro fece costruire questo convento)

[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone. Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

Gemona città dei diritti

lunedì, 26 dicembre 2011

Amnesty

Amnesty International è la più importante organizzazione non governativa impegnata nella difesa dei diritti umani. Fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, nel 2011 l’associazione ha festeggiato i suoi 50 anni di vita. Obiettivo di Amnesty è l’accertamento degli abusi nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso ricerche sistematiche e imparziali e la raccolta di appelli con lo scopo di esercitare una pressione pubblica sui governi e altri soggetti che non rispettano i diritti umani.
A Gemona c’è uno tra i più attivi gruppi di Amnesty operanti in Italia, tanto da fare della nostra cittadina un piccolo “caso” per efficienza e capacità di mobilitazione. Da anni, grazie all’attività del coordinatore del gruppo Massimo Vitti e di alcuni collaboratori, vengono raccolte migliaia di firme e inviate centinaia di appelli. Ne avevamo già parlato: nel 2009, secondo alcune stime di Amnesty Italia, nel nostro Paese sono state raccolte circa 300 mila firme, di cui oltre 30 mila a Gemona. Il 10% del totale. Tanto da meritare un plauso pubblico durante l’assemblea nazionale dell’organizzazione.
E se già questa era una notizia positiva, il dato del 2010 è ancora più rilevante. Infatti le firme raccolte lo scorso anno furono 51.002, con un aumento di oltre il 60%. Un dato che conferma quanto nella nostra cittadina ci sia, accanto a volontari motivati ed efficienti, una forte sensibilità per i temi legati ai diritti umani e delle reti che sanno attivarsi e coinvolgersi in difesa di chi vive senza diritti. In questo tempo di Natale sono semi di speranza che ci piace ricordare.

Qualcosa di enorme

domenica, 25 dicembre 2011

«Su di noi avanza qualcosa di enorme» (A.P. Cechov, Tre sorelle, 1901).
Buon Natale e buone feste da “Con te Gemona”.

[Musica: Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1849), Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64, I movimento]

Numeri

sabato, 24 dicembre 2011

Numeri

Popolazione straniera a Gemona:

Popolazione straniera nel 2009482
Popolazione straniera nel 2010523
Variazione 2009/2010+8,5%
% stranieri su residenti4,7%
Minori di 18 anni*92
Nati in Italia*60

(*) Dato al 20.12.2011.