Il volontariato e la politica

Renè Magritte, La bataille (particolare)

I volontari che operano nelle associazioni gemonesi devono essere grati e riconoscenti verso le aziende private che hanno sponsorizzato con 156 mila euro il progetto “Gemona Città dello sport e del benstare”. Con queste parole il sindaco Paolo Urbani ha accolto i referenti delle associazioni culturali, sociali, d’arma e sportive durante l’incontro di martedì scorso 29 novembre, confermando la volontà dell’amministrazione di convogliare ogni sforzo quasi esclusivamente sul progetto comunale. Il sindaco ha poi ricordato l’importanza del contratto economico stipulato con Oscar Pistorius, che porterà – a suo dire – grande visibilità per Gemona. Lo sportivo sarà di nuovo ospite a spese del nostro comune durante la prossima stagione (presumibilmente da maggio ad agosto), in vista delle olimpiadi del 2012.
Per quanto riguarda la ripartizione dei contributi – ha continuato Urbani – le associazioni dovranno fare «mente locale», «fare qualcosa di particolare ed attraente per far andare Gemona verso una nuova economia». L’invito è quello di realizzare «manifestazioni di grande rilievo», di «pensare in grande», e di pensare anche che «dove non può arrivare il Comune, può arrivare il privato». Nei prossimi anni si «andrà a scegliere le manifestazioni da sostenere»: è necessario che Gemona si qualifichi con «meno manifestazioni e più di qualità». Tra i paesi vicini è sempre più alta la concorrenza. «La gente deve scegliere e va dove si trova meglio, dove c’è risposta alle attese del pubblico». Pertanto – ha ribadito il sindaco – l’amministrazione comunale sosterrà quegli eventi che mireranno a sviluppare le sinergie all’interno del progetto «sport e benstare».
A conclusione del suo intervento, Urbani ha abbandonato l’incontro e ha lasciato la parola all’assessore Stefano Marmai che ha dato spazio a un breve dibattito, ha richiamato il fatto che le domande di contributo dovranno essere presentate entro il prossimo 31 gennaio e che è in corso d’opera il censimento delle associazioni per settore. Infine l’assessore ha ricordato l’importanza del volantino di informazione Eventi in rete, collegato al sito internet [], strumento attraverso cui le associazioni possono segnalare le loro iniziative.

Tag:

13 Commenti a “Il volontariato e la politica”

  1. Matteo scrive:

    Solo una nota sulla parte web di “Eventi in rete”: perché reinventare continuarmente la ruota e non usare strumenti gratuiti e già pronti come Google Calendar? Avrei sicuramente aggiunto il calendario fra quelli che tengo sotto controllo sul PC/Cellulare, cosa che ora non posso fare. Meno comodo per me, più costoso per chi gestisce la cosa.

  2. admin scrive:

    Ottima segnalazione, che giriamo all’amministrazione comunale.

  3. Anonimo scrive:

    Se non sbaglio Eventi in rete è gestito dalla Proloco e non dall’amministrazione…
    Al di là di questo, se è vero che la pagina di Eventi in rete è fatta da schifo (calendario quasi illeggibile con spazio sprecato per il campanile incendiato e gestione inserimenti discutibile – ad esempio: la festa di “Sante Lussie” si tiene solamente il 2 dicembre?) è altrettando vero che il Calendar di Google obbliga a registrazioni e quindi a controlli che personalmente trovo odiosi.
    Forse basterebbe aggiungere degli RSS alla pagina attuale, magari suddivisa per tipo di contenuto, e dei pulsanti per condividere l’evento sui social network.
    Pagina libera quella di Eventi in rete, pagina con accesso e registrazione quella ad esempio di Facebook, così abbiamo accontentato tutti.

  4. Matteo scrive:

    Google Calendar obbliga a registrarsi solo chi gestisce il calendario. Impostando il calendario come pubblico lo si può visualizzare e incorporare in pagine web anche senza avere un Google Account (esempio: http://tinyurl.com/calendario-pubblico ) e diventa disponibile in altri formati (XML, iCAL)

  5. Laura G. scrive:

    La frase di apertura del post mi ha lasciata allibita. Ma come può un sindaco rivolgersi a dei volontari che dedicano il loro tempo al servizio della collettività chiedendogli di ringraziare aziende private che investono, a buon diritto, sia chiaro, i loro soldi per un ritorno in termini di pubblicità? Sono affermazioni indecenti e dimostrano mancanza di tatto e di sensibilità per il lavoro (gratuito) delle persone.

  6. Elvira scrive:

    Con la megalomania di questo sindaco questo e altro.

  7. Beppino scrive:

    Paolo Urbani è il miglior sindaco che Gemona abbia avuto da vent’anni a questa parte.
    Le parole del sindaco stanno a significare una sola cosa: grazie ad un’opera accorta ed ammirevole si sono potute reperire risorse aggiuntive grazie all’apporto ai privati che hanno permesso di destinare dei contributi anche ad associazioni che senza i vituperati privati sarebbero state escluse. Si può accusare di megalomania e di forse altri difetti il nostro sindaco ma quanto ad amministrare la città è davvero bravo: 156.000 di euro recuperati tramite sponsor privati dimostrano chiaramente, una volta più se mai fosse necessario, che questa amministrazione sta guidando Gemona nel modo migliore, checchè ne pensino voci legittime pur se dissonanti come questo blog. Pertanto care sig.re Elvira e Laura G. non vedo nessun motivo per rimanere allibite di fronte a tali affermazioni, anzi credo che le linee guida future che il sindaco ha posto per poter accedere ai finanziamenti comunali siano finalmente all’altezza di quello che tanti chiedevano a gran voce: basta fiumi di soldi pubblici destinati a 1000 e passa associazioni che certamente svolgono la loro opera più o meno meritoria ed incisiva ma che spesso si riducono a camarille elettorali o parlatoi supplementari dei soliti (ig)noti.
    Forse un giorno vedremo che associazioni che nel corso dell’anno organizzano qualche convegno e nulla più senza pubblicare nulla verranno giustamente escluse dai finanziamenti, anche perchè con tutto rispetto se si devono investire soldi nella cultura, cosa più che giusta e doverosa, diamoli alla scuola e ad iniziative scolastiche che almeno formano i nostri ragazzi.
    Concludo con un’osservazione: ci lamentiamo a Gemona dei soldi che l’amministrazione comunale ha destinato alle associazioni, sarei curioso di vedere cosa succederebbe se i finanziamenti a questi ultimi non fossero di 100 e passa mila euro ma di 40.000 come a Codroipo.

  8. pv scrive:

    @Beppino
    …… se è il miglior sindaco da vent’anni a questa parte non voglio immaginare com’erano quelli di prima………….

  9. marco scrive:

    Chi lavora nelle associazioni di Gemona sa bene che il sistema di riparto dei contributi non funziona. Responsabile di questa situazione è anche l’attuale sindaco che in 2 anni e mezzo non ha fatto nulla (solo parole come quelle dell’altro giorno) e che in passato è stato assessore alla cultura e al bilancio. Andate a vedere come stanno dando i soldi in queste settimane. Sono due anni che l’assessore Marmai promette che “da quest’anno si cambia”. E puntualmente è capitato anche nel 2011. Ma nei fatti tutto rimane come prima. Altro che “miglior sindaco da vent’anni a questa parte”. Il sistema a pioggia in vigore oggi è il prodotto del team Disetti-Marini-Urbani. Sono loro che hanno costruito questo sistema negli anni. Il metodo ha funzionato, come si vede. Non tanto per le associazioni (infatti ce n’è molte che non fanno nemmeno domanda per non abbassarsi a queste logiche), ma per gli eletti in consiglio comunale.

  10. Anonimo scrive:

    Toglietemi un dubbio.
    Considerato che nessun “privato” fa beneficenza al “pubblico” (eventualmente la fa a qualche ente o associazione benemerita), che interesse hanno le aziende private a dare soldi al Comune? Che cosa “gli torna”? E chi sono queste aziende, si può sapere?

  11. Marco scrive:

    @ Beppino
    facciamo così: Urbani è il miglior sindaco degli ultimi 2000 anni e anzi è il miglior sindaco dell’universo (solo un amministratore in un minuscolo pianeta nella costellazione di Cassiopea gli tiene testa, ma molti dicono che non è al suo livello…), ma anche lui hai suoi limiti. Uno di questi, vuoi per deformazione personale, è quello di non avere una minima idea di cosa sia la gratuità, che sta alla base dell’azione del volontariato. Per anni i finanziamenti , sotto la sua azione di assessore al bilancio, erano ripartiti secondo la logica “devo dare un po a tutti, ai nostri e a quelli dell’opposizione, perchè se no mi rompono le scatole in consiglio comunale”. Le associazioni cioè erano viste come appartenenti sempre e comunque a logiche politiche. Mi chiedo quanti progetti presentati sono stati effettivamente letti? Due proposte: 1 invece di prendersela con chi fa i convegni perchè non togliere i finanziamenti a quelle associazioni o gruppi che li usano esclusivamente per fare una cena sociale o una gita? 2 perchè non premiare le associazioni che producono progetti lavorando insieme, coinvolgendo su una stessa idea più soggetti, così si stimola i gemonesi a lavorare assieme?
    Se Urbani farà questo potrebbe diventare il miglior sindaco dei prossimi 2000 anni.

  12. Mauro scrive:

    a Beppi

    Okkio a non farti sentire da Disetti, perché pensa di se la stessa cosa. E del resto ritiene a buon grado di essere il “padre politico” di Urbani. Anche se, a suo dire, ha ancora molto da imparare e molto ma molto da bare.

  13. Elvira scrive:

    Per i contributi basterebbe solamente adottare il criterio che si concedono i contributi pubblici solamente a quelle associazioni che hanno sede nel comune e che svolgono attività giovanile. Ci sarebbero sicuramente più soldi alle varie associazioni.