Natura morta a Gemona

Anzil Toffolo

Pennellate dense, colori freddi che evocano le campagne friulane, l’intensità del gesto e del colore trasforma la tela in un inno a quel Friuli che gli era così caro. È stata inaugurata venerdì scorso 2 dicembre a palazzo Elti, la personale di Anzil Toffolo (Monaco di Baviera 1911 – Udine 2000) che racchiude cinquant’anni di lavoro dell’artista attraverso la sua evoluzione, cambiamenti di linguaggio ed influenze.
Stilleben. Il silenzio eloquente propone circa 30 tele di piccole dimensioni, perlopiù inedite, che hanno come tema centrale la raffigurazioni di nature morte. La mostra, realizzata in collaborazione con Villa Manin e curata personalmente dal figlio dell’artista Aulo, vuole celebrare Anzil Toffolo nei cent’anni dalla nascita, ripercorrendo la sua intera vita artistica nel segno dell’originalità e di un attaccamento al simbolico e al realismo che lo caratterizzò fin dagli esordi.
Amato da molti e altrettanto conosciuto, Anzil non deve essere considerato un artista minore, bensì un importante esponente della nostra cultura, che con la sua umiltà e pittura carica di personalità è riuscito a trasmettere valori e sensazioni di grande impatto emotivo.
La mostra rimarrà aperta fino al 26 febbraio 2012 ed è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.

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